Tumori: il farmaco da veleno di scorpione, la parola all’oncologo

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    Torniamo a parlarvi del Vidatox, il presunto farmaco antitumorale che si ottiene dal veleno di scorpione ed è distribuito gratuitamente a Cuba, dove è prodotto. Le aspettative sono molte, pensate che ogni giorno partono per l’isola caraibica centinaia di italiani, muniti di cartelle cliniche tradotte in spagnolo nella speranza di ottenere il medicinale per qualche persona cara. E ci riescono. La prassi è semplice. Basta prenotare un volo ed una stanza per pochi giorni. La distribuzione avviene presso una sede della Labiofam, la casa farmaceutica di Stato che produce il rimedio naturale.

    L’indirizzo? Calle 100 y Ojo de Agua,Municipio Arrojo Naranjo. Il tutto dalle ore 8,00 alle 12,00 (dal lunedì a giovedì) per prendere il numero per la consegna della documentazione clinica. Gli oncologi la studieranno e prepareranno i medicinali ad hoc. La consegna dei flaconi (per un totale di 4 mesi di cura) e le spiegazioni dei dosaggi avvengono nell’arco di due o tre giorni. Poi si può tornare a casa. E a quel punto cosa fare? Come affermano a Cuba, non bisogna assolutamente sospendere le terapie “convenzionali” in corso. Sarà buona norma, parlarne anche con il medico. E’ quello che hanno fatto circa 20 pazienti con il Dott. Carlo Pastore, oncologo di Roma: “I miei pazienti hanno fatto questa scelta autonomamente. Non potendo oppormi ne ho valutato la tossicità: non ne ho riscontrata. Piuttosto ho effettivamente notato un miglioramento della qualità della vita delle persone che seguo con le terapie tradizionali. Il tutto è dovuto essenzialmente alla diminuzione del dolore, ma non posso dire allo stato attuale se è dovuto al Vidatox o ad un eventuale effetto placebo.

    I tumori? Le prime valutazioni sono buone: in tre casi di cancro al polmone abbiamo avuto una remissione del 40% del volume della massa ed in due casi di tumore al pancreas del 20%. Ma ci tengo a sottolineare che gli stessi effetti statisticamente si hanno con la chemioterapia (abbinata all’ipertemia) alla quale questi pazienti si sono comunque e correttamente sottoposti. E’ dunque difficile una valutazione del farmaco anche in questo senso. Merita sicuramente un approfondimento scientifico secondo criteri e protocolli standard”. Pastore ci tiene infine a sottolineare di aver testato la non tossicità del Vidatox preso gratuitamente a Cuba e quindi di prestare attenzione a chi “vende” speranze e sostanze similari: non sono garantite dal punto di vista della sicurezza, ne tanto meno degli effetti contro il dolore. Ci associamo.