Tumori: aumentano tra le donne

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    tumore donne più colpite

    Il tumore in Italia oggi colpisce più donne che uomini: sono un milione e 256.000 le pazienti con diagnosi di cancro attualmente nel nostro Paese, circa il 56% del totale. Il 42 % di questi casi riguarda ancora il big killer numero uno per il genere femminile, il tumore al seno. Al riguardo, nel 2008 sono state effettuate circa 38.000 diagnosi e purtroppo 7.800 decessi a tutt’oggi. In generale, non solo con il carcinoma mammario, ma per tutte le neoplasie, si sta assistendo ad un aumento lieve, ma costante dei tumori, mentre sta fortunatamente diminuendo la mortalità generale.

    E’ questa la fotografia del III Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologi, appena presentato, che evidenzia altri divari rilevanti: nel nostro bel Sud ci si ammala di meno rispetto al Nord. Questo perché probabilmente ancora persistono quei fattori protettivi tipici della dieta mediterranea, che però stanno scomparendo. Purtroppo però in questi luoghi è più alta la mortalità, perché minori le strutture sanitarie di assistenza e terapia. A conferma di ciò si evidenzia nel rapporto come il maggior numero dei pazienti che praticano i “viaggi della speranza” provenga dal meridione. Un dato su tutti: la radioterapia. Solo 6 Regioni praticamente tutte al Nord hanno raggiunto l’obiettivo fondamentale di dotarsi di almeno 8 strumentazioni per milione di abitanti. Avete idea di cosa significa cambiare città o Regione per effettuare una seduta di radioterapia?

    Il documento in questione, necessario per sollecitare questi cambiamenti, a stimolare verso dei miglioramenti ed impegni politici mirati, è stato elaborato dall’osservatorio costituito dalla Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo), dal Censis, dall’Inps, dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), dall’Associazione italiana radioterapia oncologica (Airo), dalla Società italiana di ematologia (Sie), dal ministero della Salute ed infine dall’Istituto tumori di Milano.

    Dolcetto o scherzetto?