Tumori al polmone: aumentano fra le donne

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    La mortalità per tumore in Europa, negli ultimi 5 anni è diminuita: del 10% per gli uomini e purtroppo un pochino meno per le donne (il 7%). Secondo le nuove stime pubblicate sulla rivista scientifica Annales of Oncology, per il 2012 nel Vecchio Continente ci saranno 1,3 milioni di morti per cause oncologiche, 180.000 in Italia. Ed in particolare per il genere femminile cosa accadrà? Diminuiscono i casi di decesso per tumore al seno: è un grande successo simbolo effettivo del funzionamento delle campagne mediatiche per la partecipazione agli screening per la diagnosi precoce.

    Ma il dato riguarda soprattutto le donne giovani, segno ulteriore che anche le terapie anticancro si stanno facendo sempre più determinanti. Purtroppo si confermano in aumento i dati circa la mortalità delle donne per tumore ai polmoni: l’incidenza della neoplasia in questione nel genere femminile continua ad essere in aumento. Maggiormente a rischio, le signore adite al vizio della sigaretta: fumatrici accanite e non. Purtroppo in aumento (e nel nostro Paese è al secondo posto per mortalità) anche il tumore allo stomaco che segue in graduatoria quello ai polmoni.

    Anche in questo caso, migliorare gli stili di vita e sottoporsi con regolarità a controlli e test specifici (specialmente se si ha familiarità con questa tipologia di cancro) è molto importante. Le cifre, raccolte in quest’analisi da epidemiologi italiani e svizzeri, non servono solo a fare un punto sulla mortalità e sopravvivenza in oncologia, ma proprio a verificare come determinate azioni rivolte alla salute pubblica (come gli screening) o le terapie stiano effettivamente funzionando. Da qui anche nette differenze tra un Paese e l’altro. Cosa fare dunque? Come afferma l’Oms, uno stile di vita sano può aiutare a salvare tante vite: una corretta ed equilibrata alimentazione ed un’attività motoria costante seppur minima possono fare la differenza; senza escludere l’attenzione ai sintomi e ai controlli regolari dal medico.