Tumore delle ovaie: sintomi e diagnosi

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Il tumore alle ovaie (o dell’ovaio) colpisce solo in Italia più di 4000 donne l’anno. Rappresenta quasi il 3% di tutte le diagnosi oncologiche ed è al 9° posto tra le varie forme cancerose per diffusione. Questa neoplasia è dovuta al proliferare incontrollato delle cellule dello stesso ovaio, per lo più comunque dalle cellule epiteliali e più raramente da quelle germinali. Purtroppo non ci sono grandi sintomi nella fase iniziale. Solo quando si raggiungono dimensioni notevoli si può cominciare a notare un rigonfiamento nel basso addome.

Spesso questo è accompagnato da aerofagia, dolore ed alterazioni delle abitudini intestinali oltre che della minzione (ovvero il costante bisogno di fare pipì). Ricordate il caso del tumore record di 23 chilogrammi? Il gonfiore ed il malessere in una donna fortemente obesa come la paziente in questione, erano lungamente passati inosservati. Ed in realtà si tratta di sintomi fin troppo generici, comuni, seppur in compresenza, a diverse malattie minori. E’ per questo motivo che sono sottovalutati. Ma allora cosa fare? Prestarci attenzione sicuramente: il nostro corpo ci parla continuamente e va ascoltato. Se questi disturbi si presentano insieme sviluppandosi rapidamente è il caso di parlarne con il ginecologo.

Una semplice ecografia potrà già dare una risposta decisiva. Alcuni studi scientifici in particolare hanno evidenziato come una visita ginecologica annuale con la palpazione dell’addome e dell’ovaio, insieme ad una ecografia transvaginale possono aiutare a fare una diagnosi precoce. Tale metodica però non rappresenta uno screening nazionale perché non da ancora grandi certezze: bastano per una diagnosi ma non per stare veramente tranquille. In taluni casi si usa anche un’analisi del sangue con la ricerca di un semplice marcatore il CA 125, che però al momento non risulta affidabile perché troppo poco specifico. E’ utile invece nel monitorare un tumore ovario pregresso. Tra le altre indagini diagnostiche del caso anche tac e risonanza magnetica, ma solo per controllare la sua eventuale diffusione. Un discorso a parte va fatto per le indagini genetiche: esistono dei geni altamente predittivi del tumore delle ovaie, esattamente come nel caso del tumore al seno, che andrebbero fatte in caso di familiarità con questo tipo di tumori. Amiche di Pourfemme, prendetevi cura di voi.

Fonte | Airc

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Mercoledì 05/01/2011 da in

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