Tumore delle ovaie: i fattori di rischio

da , il

    tumore ovaie rischio

    Il cancro alle ovaie è uno dei principali big killer nelle donne, in quanto considerato un tumore silente. Di solito la sua diagnosi è tardiva perché non esistono sintomi ben precisi. Tutto questo provoca un’alta mortalità. Ma cosa fare allora per prevenire, o comunque per avere una speranza di sopravvivenza? Valutare con il proprio ginecologo il rischio. Come? Circa un caso di cancro alle ovaie su 10 è dovuto ad alterazioni genetiche.

    Ciò significa che se in famiglia ci sono stati casi di tumore di questo tipo, è possibile che si riproponga con i gradi successivi della parentela: si è sicuramente in presenza di un alterazione genetica ereditaria. Il tumore delle ovaie, come quello della mammella sono riconducibili a due geni particolari il BRCA1 ed il BRCA2 che si possono individuare con dei test specifici. E’ possibile capire cioè se c’è questa predisposizione genetica, rivolgendosi ai centri specializzati dei vari Istituti Oncologici sul territorio nazionale.

    Un altro fattore di rischio per il tumore all’ovaio è l’età: dopo i 50 anni, con l’ingresso nella fase della menopausa, si assiste purtroppo ad un aumento dell’incidenza della neoplasia in questione. Un ultimo importante fattore di rischio è stato identificato nella lunghezza del periodo ovulatorio, caratterizzato da un menarca precoce (la prima mestruazione), la menopausa tardiva e la mancanza di gravidanze. Al contrario, aver avuto più figli, allattandoli magari al seno risulta un fattore protettivo. Lo stesso se si sono usati a lungo contraccettivi estroprogestinici: anche in questo senso, come più volte ricordato la pillola anticoncezionale allunga la vita.