Tumore della vescica, fumo ed età tra i fattori di rischio

da , il

    esame urine diagnosi tumore vescica

    La vescica è un organo a forma di palloncino, deputato a raccogliere le urine e che si trova nella zona pelvica. Anche nella vescica si può sviluppare un tumore. Nella maggior parte dei casi il carcinoma si sviluppa a partire dalle cellule che ne rivestono la parete interna. Può colpire ad ogni età anche se ha una maggiore incidenza nelle persone adulte. Colpisce maggiormente gli uomini, ma sono in aumento i casi al femminile. E’ facilmente individuabile nella fase iniziale grazie ad una diagnosi precoce dovuta ad una particolare sintomatologia. Questo lo rende facilmente curabile, anche se, purtroppo il cancro alla vescica è soggetto a recidive. Ma vediamo meglio nel dettaglio.

    I sintomi del tumore alla vescica

    Ovviamente essendo la vescica l’organo deputato a contenere le urine è da una adeguata analisi di queste che possono osservarsi segnali sospetti. Prima di tutti l’ematuria, ovvero il sangue nelle urine. Questo a volte non è visibile, lo individua un esame di laboratorio al microscopio, ma può essere anche presente in modo massiccio, colorando la pipì rosso vivo o giallo molto scuro. Anche la minzione frequente e dolorosa è uno dei sintomi riconducibili al tumore della vescica anche se simili anche ad infezioni del tratto urinario pur molto frequenti in questa neoplasia. Al tutto si può accompagnare un dolore addominale ricorrente oltre che dolore alla schiena, nell’area dei reni. In tutti questi casi è sempre importante rivolgersi al proprio medico di fiducia.

    Fattori di rischio del tumore della vescica

    Anche in questo caso non è certo cosa provoca tale neoplasia. Essenzialmente però è associata ad alcuni fattori di rischio specifici (seppur non sempre presenti) come l’età che avanza, il fumo di sigaretta, infezioni parassitarie, radiazioni o esposizione a sostanze chimiche particolari. Spieghiamo meglio: il fumare provoca nell’organismo un accumulo di sostanze chimiche dannose alcune delle quali vengono espulse con le urine, mentre altre si depositano nella parete interna della vescica, provocando alla lunga una alterazione cellulare neoplastica; lo stesso vale per l’esposizione a sostanze chimiche come l’arsenico o altri prodotti utilizzati nella fabbricazione di coloranti, vernici, gomma, pelle, tessuti. Non a caso i pittori e gli imbianchini presentano una maggiore incidenza di malattia. Anche la radioterapia al bacino (per una precedente forma tumorale) può avere questo effetto, come pure alcuni farmaci anti cancro come il ciclofosfamide. L’infiammazione cronica della vescica (cistite ricorrente) è un altro dei fattori di rischio: in particolare in alcune aree geografiche il carcinoma a cellule squamose della vescica è riconducibile ad infezione cronica dovuta al parassita schistosomiasi. Infine anche la familiarità può aumentare il rischio di contrarre questo tumore. Tanti motivi diversi per prestare sempre attenzione ai segnali che l’organismo ci invia, oltre che ad una adeguata prevenzione che elimini laddove possibile i suddetti fattori di rischio.

    Foto Euthman per flickr

    Dolcetto o scherzetto?