Tumore alla vescica: pittori e imbianchini sono a rischio

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    Tumore alla vescica imbianchini e pittori

    Pittori e imbianchini rischiano la vita? In un certo senso si, perché stare sempre a contattato con vernici e solventi chimici, alla lunga può esporre ad alcune patologie gravi. Lo hanno dimostrato i ricercatori dell’Istituto Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione, con una ricerca che è stata pubblicata sull’autorevole rivista Occupational and Environmental. Stando ai risultati dello studio, chi per lavoro è costretto ad avere sempre a che fare con barattoli di vernice e ad altre sostanze chimiche dannose, può andare incontro a un rischio fino a tre volte più alto di sviluppare un tumore alla vescica, rispetto alla media della popolazione.

    Per quanto non sia ancora del tutto chiaro quali siano i prodotti chimici legati all’incremento delle probabilità di sviluppare il cancro, i ricercatori sospettano che ad influire siano le ammine aromatiche: sostanze chimiche contenute in quantità elevate nelle vernici, così come nel tabacco delle sigarette.

    Per dare valore scientifico alla tesi, Neela Guha e i collaboratori dell’istituto di Lione, hanno analizzato i dati raccolti per altri scopi da altri ricercatori, riguardanti circa 3000 pittori (o imbianchini) che avevano sviluppato il tumore alla vescica. Dall’indagine emerge la chiara predisposizione di chi pratica i due mestieri da almeno 10 anni: per questi soggetti l’esposizione alla malattia è tre volte più alta rispetto alla media. Proprio come per alcuni fumatori…

    “Adesso abbiamo abbastanza evidenze per affermare che gli imbianchini sono a maggior rischio” ha concluso la dottoressa Guha.