Tumore alla bocca: quali sono i primi sintomi da riconoscere?

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    Tumore alla bocca, quali sono i primi sintomi da riconoscere? Sì, perché individuare tempestivamente i possibili segnali, le anomalie che possono far sospettare la presenza di un cancro del cavo orale è l’arma vincente per combattere la malattia. Riconoscerla in tempo, per aggiudicarsi una diagnosi precoce, un trattamento terapeutico efficace e un più elevato tasso di guarigione. Il tumore alla bocca, spesso sottovalutato, con migliaia di italiani colpiti ogni anno, rappresenta una delle principali forme tumorali presenti nel Bel Paese. Ma cerchiamo di saperne e capirne di più.

    Il tumore alla bocca

    Le persone più colpite sono gli uomini, sopra i 50 anni, ma l’incidenza del tumore alla bocca è in rapido aumento anche tra le donne, complice l’incremento delle fumatrici abituali. In particolare, una delle sedi interessate con maggiore frequenza da questa forma di tumore del cavo orale è la lingua e soprattutto la parte sottostante, cioè il pavimento orale. Da non dimenticare, però, che ogni parte della bocca può essere a rischio, dalla gengiva, alla guancia, fino al palato e alle labbra.

    Un tumore quello del cavo orale che può avere conseguenze particolarmente invalidanti, perché le parti colpite incidono negativamente sulla possibilità di comunicare normalmente, deglutire e mangiare. Inoltre, se il tumore non viene diagnosticato subito, rischia di intaccare rapidamente altri organi vitali. La diffusione della malattia è facilitata dalla presenza nella bocca e nel collo di molti vasi linfatici, che si irradiano anche nel resto dell’organismo.

    Il dito è da puntare, in caso di tumore della bocca, contro alcune cause e fattori di rischio. Come l’abuso di alcol e il vizio del fumo, ma anche la scarsa igiene orale, accompagnata dalla presenza di protesi mal eseguite e problematiche gengivali o dentali mai affrontate nel modo giusto.

    I sintomi da riconoscere

    Prevenire il tumore alla bocca significa individuare in tempo i possibili campanelli d’allarme. Il tutto ricordandosi di fare alcuni semplici gesti, di controllo fai da te e di visite specialistiche.

    Per quanto riguarda l’autocontrollo, alla ricerca dei sintomi da riconoscere, non servono troppo tempo o mosse particolari. Bastano uno specchio e alcuni minuti di osservazione attenta della bocca: le parti da esaminare sono l’interno delle guancia, il palato, le labbra e la lingua; attenzione alla superficie sotto la lingua, da osservare puntando per qualche secondo la lingua sul palato. Le anomalie da notare e da non sottovalutare sono lesioni anomale, di colore rosso o bianco, bolle o strane formazioni sulle pareti della bocca e sulla lingua. Se, banalmente, possono essere delle innocue lacerazioni, quando dopo 15 giorni di trattamento con gli sciacqui, le lesioni non sono guarite, meglio rivolgersi allo specialista per una visita. A questo punto il dentista, valutata la natura delle lesioni, se sospetta la presenza di anomalie, prescriverà ulteriori esami e indirizzerà verso il centro specializzato.

    Da fissare in agenda, almeno una volta ogni sei mesi o un anno, la visita dal dentista per una seduta di igiene dentale e per verificare con attenzione lo stato di salute della bocca.

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