Tumore al seno, si può guarire senza operarsi?

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    L’approccio invasivo, quando si tratta di cancro al seno, potrebbe non essere sempre quello vincente. Almeno stando alle evidenze emerse nel corso del Simposio sul Tumore al Seno in corso (10-14 dicembre 2013) a San Antonio, in Texas negli Stati Uniti. Secondo i risultati di due studi presentati nelle scorse ore all’appuntamento texano la chirurgia non sempre serve, anzi.

    L’intervento chirurgico e le terapie invasive per contrastare il tumore al seno, soprattutto quando è diffuso, non sempre fanno la differenza. A dirlo un gruppo di ricercatori, guidati da Rajendra Badwe, direttore del Tata Memorial Hospital di Mumbai, in India. Gli esperti hanno condotto un’indagine coinvolgendo 350 donne con tumore al seno diffuso: metà di loro ha subito un intervento chirurgico ed è stata sottoposta a cicli di chemioterapia, l’altra metà no; dopo quattro anni, il 40% delle donne è sopravvissuto, ma senza differenze tra i due gruppi, cioè tra quelle sottoposte a intervento e chemio e le altre. Dallo studio è emersa, quindi, l’assenza di una differenza statistica in termini di sopravvivenza con l’approccio invasivo o meno.

    Risultato analogo anche quello emerso nel corso del secondo studio, esposto durante il simposio a stelle e strisce. Anche in questo caso, la ricerca che ha coinvolto 300 donne in India ed è stata guidata da Atilla Soran dell’Università di Pittsburgh non ha evidenziato molte differenze, in termini di sopravvivenza delle donne affette da cancro al seno, se si opta per un approccio terapeutico più o meno invasivo.

    Nessuna certezza, ancora, meglio chiarire. L’intervento e i trattamenti invasivi sono spesso necessari in caso di tumore al seno. Gli esperti stanno solo valutando con maggior accuratezza quando e come intervenire.