Tumore al seno per 1 donna su 10: torna il Nastro Rosa

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    tumore al seno e campagna Nastro rosa

    Sono notizie da brivido quelle che arrivano in queste ore circa il tumore al seno. La sua incidenza è in aumento, siamo arrivati ormai ad una diagnosi ogni 10 donne, con 42.000 casi ogni anno. Sempre più importante e da sottolineare come il 30 % delle nuove diagnosi riguardi le donne sotto i 50 anni, quelle non considerate dagli screening del servizio sanitario nazionale, ma non per questo immuni al cancro. Eppure il tumore al seno sembra essere una cosa distante: il 50% delle italiane ne sa ben poco e la non conoscenza aumenta tanto più si va indietro negli anni, tra i 18 ed i 34. E’ questa la fotografia impietosa e seria del tumore al seno nel nostro Paese scattata da Astraricerche per conto della LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che si appresta a dare il via alla nuova campagna Nastro Rosa: siamo ormai giunti ad Ottobre, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno.

    Nastro Rosa 2012

    Tante anche quest’anno le iniziative volte all’informazione capillare sul territorio volute dalla campagna Nastro Rosa che in Italia è giunta alla XIX edizione (XX ima nel mondo). A promuoverla la LILT ed Estee Lauder Companies, mentre la nuova testimonial sarà Cristina Chiabotto, miss Italia 2004. Lo scopo come sempre è quello di sensibilizzare le donne circa la prevenzione e la diagnosi precoce con una serie di iniziative:

    1. Visite senologiche gratuite: per tutto il mese di Ottobre i 395 ambulatori LILT di tutta Italia saranno a disposizione delle donne, anche per esami diagnostici.

    2. Shopping in rosa: alcune vie dello shopping nel primo fine settimana di ottobre si coloreranno di rosa. Le associazioni di categoria e le griffe italiane devolveranno parte degli incassi delle due giornate a favore delle iniziative della LILT.

    3. Monumenti illuminati: come ogni anno i più importanti monumenti del mondo verranno illuminati di rosa. In Italia toccherà al Campidoglio di Roma

    La diagnosi precoce del tumore al seno

    E noi cosa possiamo fare? Cogliere al volo l’occasione per riflettere, per ricordare che un tumore non chiede la carta d’identità, può arrivare in qualunque momento. E prima lo si scopre e meglio è. Fare delle visite senologiche con regolarità, sottoporsi a mammografia (o ecografia al seno se si è giovani) almeno ogni 12-24 mesi è l’ideale. Soprattutto occorre riflettere sulla familiarità che è un indice di rischio molto importante in alcune forme di tumore al seno e dell’ovaio. Sopra i 45 anni la mammografia è gratuita, offerta come screening dal SSN. Per il resto basta anche solo pagare il ticket ed in questo periodo tante sono le strutture sanitarie (oltre gli ambulatori della LILT stessa) ad offrire indagini diagnostiche in forma gratuita. Neppure la crisi economica è dunque una scusa. Basta trovare del tempo per se stesse. Sapete care amiche di Pourfemme? L’incidenza del tumore al seno è aumentata, ma di pari passo è diminuita la mortalità, grazie proprio alla diagnosi precoce.

    Foto: Aslanmedia per Flickr