Tumore al seno: l’attività fisica riduce i rischi

Tumore al seno: l’attività fisica riduce i rischi
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    Tumore al seno attivita sportiva

    Il tumore al seno è davvero un grande spauracchio per le donne, perché si tratta di un tipo di neoplasia (nella sue varie forme, più o meno aggressive), che può colpire anche in giovane età. Per fortuna cure oncologiche sempre più mirate e personalizzate stanno permettendo a molte donne ammalate di uscire vincitrici dalla lotta contro il loro tumore, ma certamente le armi migliori a nostra disposizione sono prevenzione e diagnosi precoce. Sottoporsi periodicamente a visite senologiche e screening diagnostici come la mammografia o la nuovissima tecnica che utilizza le fibre ottiche è certo buona abitudine. Così come lo è quello di imparare a seguire uno stile di vita salutare che aiuti l’organismo a non dare spazio alla formazione delle cellule cancerogene.

    Sempre più studi, infatti, ci indicano che il segreto per tenere alla larga questo big killer delle donne che è il cancro al seno, risiede in una buona e sana alimentazione che ci mantenga in linea, e in una vita dinamica, in cui l’attività fisica non manchi mai. La sedentarietà procura una serie di danni al fisico umano, e può costituire anche fattore di rischio per lo sviluppo di tumori, in questo caso al seno.

    Un recente studio condotto dall’associazione Cancer Research UK e pubblicato sulla rivista Journal of Cancer, ha dimostrato quanto sia cruciale il ruolo dello sport, anche moderato, nella prevenzione del cancro al seno. I ricercatori inglesi hanno coinvolto un campione assai vasto ed eterogeneo di donne, delle quali circa 8mila avevano una diagnosi di tumore al seno. Dai dati racconti è emerso che coloro che erano solite svolgere un’attività sportiva avevano un rischio di ammalarsi di cancro alla mammella inferiore del 13%. Anche le donne che svolgevano attività fisica moderata, pari ad un totale di 150 minuti di allenamento a settimana, risultavano più protette in una percentuale dell’8%. Spiega uno dei curatori dello studio, Tim Key: “Non serve essere atleti olimpici. Ma le prodezze degli atleti alle Olimpiadi dovrebbero stimolare a stare un po’ meno sul divano”. A tal proposito, vale riportare un’altra interessante considerazione emersa dallo studio.

    Sembra che le casalinghe siano più protette dal tumore al seno, indovinate perché? Perché anche la cura della casa e le faccende domestiche a cui si dedicano quotidianamente possono rientrare nella categoria: “attività fisica”, e quindi concorrere a mantenerle più sane. Bastano anche tre ore di giardinaggio al giorno per ridurre i rischi del 10%, mentre due ore circa al giorno di lavori domestici (o di passeggiata a passo accelerato), li riducono del 6% circa. “Questo vasto studio evidenzia i benefici di una vita attiva, anche a livelli moderati”, conclude Key. Insomma, non ci sono scuse, un po’ di movimento, che sia una passeggiata in città, un po’ di pulizia o la cura del giardino c’è sempre il tempo e l’occasione per farlo, anche senza doverci iscrivere necessariamente in palestra! Per proteggerci dal cancro al seno, direi che ne vale la pena.

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