Tumore al seno: chemioterapia attraverso un anticorpo

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    Tumore al seno

    Ci sono nuove speranze per combattere il tumore al seno: sono state annunciate nel corso del Congresso della Società europea di Oncologia Medica (Esmo) in corso in questi giorni a Milano. In particolare, in fase di sperimentazione, si è riusciti ad inserire una sostanza antitumorale in una molecola vettore, capace di arrivare a colpire esclusivamente le cellule tumorali. Stiamo parlando della T-Dmi: la T sta per trastuzumab, un anticorpo monoclonale già ampiamente usato e con successo nella cura dei tumori al seno del tipo Her2 positivo, una tipologia di cancro della mammella che colpisce in Italia almeno 8000 donne ogni anno.

    All’interno di questo anticorpo viene inserita la Dmi, una sostanza altamente tossica per l’organismo se usata da sola, ma capace di distruggere totalmente le cellule tumorali (e solo queste) se trasportata dall’anticorpo monoclonale. Gli studiosi hanno fatto un esempio quanto mai chiaro ed opportuno: si tratta di un’arma carica, capace di esplodere solo a destinazione, sul tumore-bersaglio.

    In questo caso gli effetti collaterali della chemioterapia risultano fortemente ridotti: la caduta dei capelli ad esempio è passata dal 45% al 2% e notevolmente sono diminuiti anche la diarrea e la neutropenia.

    Si tratta di un importante passo avanti non solo nella lotta contro il tumore al seno, ma anche e soprattutto nella ricerca di nuovi farmaci intelligenti, capaci di colpire solo il bersaglio. La sperimentazione è ancora in fase II, ma si spera di poter utilizzare questa nuova terapia direttamente sulle pazienti, già dal 2013.

    Ottobre è il mese dedicato alla lotta al tumore al seno e questa notizia sicuramente rappresenta un regalo prezioso, una speranza in più che la ricerca fa a tutte noi donne.