Tumore al seno, 17enne inventa app per la diagnosi attendibile al 99%

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    Tumore al seno 17enne inventa app

    La diagnosi precoce è l’arma migliore a nostra disposizione per combattere il tumore al seno, grande nemico della salute femminile e, purtroppo, prima causa di morte tra le donne giovani. Sicuramente sono stati fatti passi da gigante anche a livello di cure, sempre più mirate e personalizzate, motivo per cui attualmente, in Europa, i casi di completa guarigione dal cancro della mammella sono aumentati molto. Ottime notizie, ma comunque sia tutti i medici ribadiscono l’importanza della prevenzione contro questo “big killer”, che passa necessariamente attraverso screening diagnostici ed esami senologici, a partire dall’autopalpazione.

    A proposito di diagnosi precoce, come la vedreste un’app informatica in grado di scoprire qualunque forma maligna di neoplasia del seno? Una semplice appl che aiuti gli oncologi ad individuare un cancro della mammella praticamente senza margini di errore? Direste: “Impossibile, troppo bello, sarà una bufala”. Lo diremmo anche noi se… non fosse, invece, una vera e importantissima novità tecnologica.

    La cosa sconvolgente è che ad averla messa a punto, questa app diagnostica, non è stato qualche scienziato, qualche mago della tecnologia, ma una 17enne che per questa sua invenzione si è aggiudicata il primo premio del concorso “Science Fair” promosso da Google, sbaragliando i 30 finalisti. Il genio in erba è una teenager americana di nome Brittany Wenger, la creatrice dell’app denominata “Cloud4Cancer” che si basa sul programma “rete neurale” (per Java) che in pratica “imita” il funzionamento del cervello umano.

    E’ sufficiente inserire i dati biologici della donna provenienti da un esame minimamente invasivo (e finora considerato poco preciso), che consiste nell’aspirare pochissime cellule di tessuto attraverso un ago (la procedura si chiama “fine needle aspirates”), e inserirli nel software. Il mini cervello elettronico del programma analizza e mette a confronto tutti gli elementi fino ad arrivare ad una diagnosi di cancro maligno al seno precisa al 99%.

    Decisamente molto più attendibile di una mammografia. L’app verrà subito brevettata per essere usata in medicina. “Penso che potrebbe essere pronta per essere utilizzata in ospedale – ha spiegato Brittany – Mi piacerebbe avere dati diversi da quelli medici. In questo momento, ho 700 campioni di prova”. Infatti su 681 campioni, Cloud4Cancer ha fornito una corretta diagnosi di tumore maligno al seno nel 99,1% dei casi.

    Grazie alla sua straordinaria invenzione, che speriamo venga subito utilizzata negli studi medici per la diagnosi precoce del tumore al seno, la Wenger ha vinto una borsa di studio di 50mila dollari e una serie di viaggi in laboratori scientifici, tra cui il Cern di Ginevra. Prefiguriamo un futuro luminoso per questa brillante giovane donna, e, insieme, le diciamo grazie!