Tumore al polmone: l’AIOM propone una tassa sulle sigarette

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    tassa sul fumo

    Il primo fattore di rischio per il tumore al polmone è senza dubbio il fumo di sigaretta. Lo sanno bene gli oncologi degli ospedali italiani, che in occasione dell’ultima edizione del congresso dell’European Society for Medical Oncology (ESMO) hanno avanzato la proposta di tassare di 1 euro tutti i pacchetti di sigarette. “Chiediamo al Governo di intervenire come capofila per una misura da estendere poi a tutto il continente. Siamo stati un modello con la legge antifumo del 2005, possiamo esserlo anche per l’introduzione di questo provvedimento che darebbe effetti immediati soprattutto sui giovani” sono le parole di Carmelo Iacono, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).

    La mortalità per neoplasie polmonari continua a crescere, in Italia così come in tutta Europa. Le campagne anti-fumo non sortiscono gli effetti desiderati e le sigarette continuano a spopolare, soprattutto fra le donne. Basti pensare che solo nel nostro paese ci sono oltre cinque milioni di fumatrici.

    Secondo gli esperti che hanno partecipato all’ESMO, aumentare il prezzo dei pacchetti rappresenta l’unica strategia in grado di convincere anche i fumatori più incalliti a spegnere l’ultima sigaretta. Senza contare che tassando la vendita dei tabacchi si potrebbero ricavare più di quattro miliardi di euro l’anno.

    Gli introiti potrebbero servire per sovvenzionare i nuovi progetti di ricerca o ancora essere investiti per migliorare la strumentazione a disposizione negli ospedali italiani. “Vanno potenziate soprattutto le strutture in sofferenza di personale e questo consentirà anche di garantire un funzionamento ottimale delle apparecchiature diagnostiche, riducendo le liste d’attesa” ha concluso il dott. Iacono.

    Dolcetto o scherzetto?