Tumore al colon, come prevenire e curare

da , il

    tumore colon

    Il tumore del colon è uno dei big killer contro i quali si sta lottando duramente negli ultimi anni: prevenzione e diagnosi precoce sono a tutt’oggi le armi migliori che abbiamo a disposizione. E’ per questo che è importante conoscere a fondo questa forma di neoplasia. Cerchiamo di farlo insieme. Il cancro al colon si sviluppa nell’intestino crasso, un “budello” di circa 6 metri di lunghezza attraverso il quale passano i rifiuti organici a partire dal piccolo intestino e fino al retto.

    Quali i fattori di rischio del tumore al colon?

    Di preciso non sappiamo cosa provoca il cancro al colon, ma siamo consapevoli di alcuni fattori di rischio predisponenti. Quali? L’età che avanza ad esempio: raro tra i giovani diventa sempre più frequente con gli anni che passano, soprattutto una volta superati i 50. Non a caso è intorno a questa età che si consiglia di iniziare a sottoporsi a degli screening per la diagnosi precoce. Anche la razza e l’etnia sembrano avere una particolare importanza: questo tumore è più frequente tra gli afroamericani, mentre è raro tra i giapponesi. L’alimentazione sembra essere decisiva in questo senso.

    L’abuso di carne rossa è tra i fattori incriminati, così come la carenza di fibre nella dieta, ma sicuramente a scatenarlo c’è una concomitanza di tutti questi elementi. La familiarità è un altro importante fattore da tenere presente. Inoltre, avere polipi, piccole escrescenze al colon mette a rischio di contrarre il cancro nel 90% dei casi. Anche le malattie infiammatorie intestinali, aumentano le probabilità di ammalarsi, come pure altre condizioni cliniche quali l’obesità, il diabete di tipo 2, l’eccessivo consmo di alcol, la sedentarietà ed il fumo di sigaretta.

    Quali i sintomi del cancro al colon?

    Purtroppo questa patologia è inizialmente asintomatica e tale fase può durare anche molti anni. E’ per questo che bisogna prestare attenzione ai fattori di rischio e sottoporsi agli screening. Alcuni sintomi devono però mettere in allarme, non vanno trascurati: il sangue nelle feci prima di tutto, un’improvvisa stitichezza o il contrario, diarrea (o comunque un’alterazioni delle abitudini intestinali; perdita di peso non ben motivata, feci sottili, dolore addominale e senso di spossatezza e gonfiore. Ovviamente la sintomatologia è individuale, e questi sono disturbi comuni a numerose patologie, anche benigne e passeggere: il consiglio è di non allarmarsi esageratamente, ma neppure trascorare i segnali che il nostro organismo ci invia.

    Lo screening per il cancro al colon

    In Italia lo offre il servizio sanitario nazionale a uomini e donne che hanno superato i 50 anni di età. Esistono alcune differenze a seconda delle Regioni in cui si risiede e a particolari periodi di campagne informative, ma in generale è la Asl che invita gli aventi diritto, tramite lettera a sottoporsi al test. Gli adulti che sono classificati ad alto rischio devono invece sottoporsi a questi test anche prima dei 50 anni, con la richiesta del medico curante. In cosa consiste lo screening? Il primo step prevede la ricerca del sangue occulto nelle feci: nulla di invasivo e sicuramente di facile realizzazione. Solo in caso di dubbi al riguardo (e dunque la presenza di sangue) può indurre ad ulteriori accertamenti come la colonscopia, la sigmoidoscopia, o il clisma opaco: sicuramente più fastidiosi, ma necessari.

    Foto di Euthman per flickr