Trovata la fonte del batterio killer: i germogli di fagioli

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    Batterio killer germogli fagioli

    Incrociando le dita, è stata finalmente trovata l’origine del batterio killer che ha causato 30 decessi (praticamente tutti in Germania) e migliaia di contagiati anche in altri Paesi della UE, nonostante la zona del focolaio infettivo fosse circoscritta alla nazione tedesca. Dopo diverse e scoordinate (e azzardate) dichiarazioni degli istituti di ricerca medica e batteriologica, che di volta in volta hanno accusato i cetrioli, le verdure crude (come pomodori e lattuga) e i germogli di soja, ora, forse, possiamo dirvi la verità.

    O meglio, limitarci a riportare le dichiarazioni del Direttore dell’Istituto Robert Cock (che fin dall’inizio dell’epidemia si è occupato di studiare la fonte dell’infezione da Escherichia Col), che in data odierna (segnatevela), afferma: “la fonte dell’infezione è molto probabilmente nei germogli di fagioli”. Certo, quel “molto probabilmente” ci fa sorgere legittimamente qualche dubbio, staremo a vedere nelle prossime ore se la notizia verrà confermata ufficialmente, fermando, una volta per tutte le varie illazioni.

    La sindrome emolitico-uremica, la patologia mortale causata da una tossina del ceppo mutante di E. Coli che tanto allarme ha generato in Europa, e la cui diffusione ha determinato una psicosi collettiva che ha letteralmente messo in ginocchio i produttori agricoli della UE, è dunque originata da un consumo di germogli di fagioli (crudi), infetti. Speriamo che sia questa davvero la fonte, così da poterci lasciare questa storia alle spalle. Intanto, la Germania ha finalmente dichiarato il cessato allarme sul consumo di vegetali e ortaggi crudi. Almeno questo.