Trichomonas vaginalis: cause, sintomi e cure

Il trichomonas vaginalis è un protozoo a trasmissione sessuale, che colpisce moltissime donne in tutto il mondo. Non è una malattia grave, ma non va comunque sottovalutata, perché può provocare sintomi fastidiosi, e in caso di gravidanza è associata a un alto rischio di complicazioni e di parto pre-termine. Inoltre, aumenta il rischio di contrarre l'HIV.

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    Trichomonas vaginalis: cause, sintomi e cure

    Quali sono le cause, i sintomi e le cure del trichomonas vaginalis? Il trichomonas vaginalis è un microrganismo unicellulare che viene trasmesso principalmente per via sessuale. Anche i neonati possono esserne infettati qualora il canale del parto ne sia infetto. È molto più comune nelle donne che negli uomini, i quali tendono ad essere portatori asintomatici. Insieme alla clamidia e alla gonorrea, la tricomoniasi s’inserisce tra le più comuni malattie sessualmente trasmesse. La prevalenza di questo parassita nelle aree urbane è variabile dal 3 sino al 25%. La sua trasmissione può essere anche indiretta, tramite asciugamani, ambulatori ostetrici e ginecologici, e perinatale. Come molte altre malattie a trasmissione sessuale, può favorire il contagio dell’HIV.

    Cos’è il trichomonas vaginalis

    Il trichomonas vaginalis è un protozoo flagellato (cioè con la coda), tipico del tratto riproduttivo femminile e responsabile di una delle malattie a trasmissione sessuale più diffuse al mondo, la tricomoniasi, un’infiammazione vaginale.

    Il trichomonas vaginalis si muove grazie alla presenza di quattro flagelli nella sua parte frontale, che utilizza come una frusta, e grazie ad un quinto flagello attaccato ad una membrana ondulante posto sul retro. Non penetra all’interno dei tessuti, ma espleta la propria azione patogena aderendo intimamente alle cellule epiteliali grazie ad una coda uncinata, chiamata assostile, sul lato opposto rispetto a quello dei flagelli. In particolare, ha la capacità di attaccarsi con i suoi flagelli alle pareti della vagina, causando danni diretti ed alterando la flora batterica locale.

    In gravidanza l’infezione da trichomonas è associata ad un aumento di eventi avversi, come la rottura prematura delle membrane, il parto pretermine e un basso peso alla nascita nel bambino.

    Cause della trasmissione

    Le cause che portano ad essere affetti dal trichomonas vaginalis è il contagio che avviene quasi sempre per trasmissione sessuale. Negli ultimi anni, tuttavia, sono in notevole aumento i casi in cui il trichomonas si trasmette attraverso il contatto con asciugamani o biancheria intima.

    La specie umana è l’unico ospite naturale del parassita, infatti nell’ambiente esterno sopravvive soltanto per alcune ore ed è quindi possibile, anche se rara, la trasmissione attraverso bagni, biancheria intima od asciugamani infetti. In particolare, diversi studi hanno dimostrato che sopravvive fino a 30 minuti in acqua tiepida e per circa un giorno sul copri-water.

    La trasmissione del trichomonas, oltre che per contatto sessuale, può avvenire anche in gravidanza, durante il passaggio del neonato nel canale del parto.

    Da non dimenticare è che la trichomoniasi vaginale è un’infezione che facilita la trasmissione dell’HIV, quindi rivestono un ruolo fondamentale sia la profilassi, che la prevenzione.

    Sintomi più comuni

    Il trichomonas vaginalis, nella maggior parte dei casi, è asintomatico. Tuttavia, anche in presenza di alcuni segnali, non è quasi mai possibile fare una diagnosi clinica certa della tricomoniasi. Tra i più comuni sintomi di trichomonas riscontrati nella donna ci sono:

    • forte prurito locale
    • secrezioni schiumose e maleodoranti
    • dolore durante la minzione
    • dispareunia

    Nelle diverse fasi del ciclo mestruale è stata evidenziata una certa variabilità della sintomatologia ed un’esacerbarsi dei sintomi durante le mestruazioni. Nell’uomo la maggioranza delle infezioni sono asintomatiche ed autolimitanti. Il trichomonas può comunque causare uretriti e prostatiti, che si manifestano sottoforma di piccole perdite e dolore durante la minzione.

    Come viene fatta la diagnosi

    La diagnosi del trichomonas vaginalis si effettua mediante esame microscopico di secrezioni vaginali, o uretrali, per identificare il parassita. L’esame colturale è considerato il metodo diagnostico più indicato sia per riconoscere un’infezione da trichomonas sia per valutare l’efficacia della terapia anti-Trichomonas. Se i suoi risultati sono considerati negativi, il paziente può essere considerato parassitologicamente guarito.

    Spesso, la tricomoniasi non viene curata tempestivamente. Ciò porta alla sua evoluzione da una forma acuta ad una cronico-recidivante, caratterizzata dall’alternanza di fasi asintomatiche e fasi acute o subacute. Per evitare questa cronicizzazione è quindi molto importante rivolgersi ad un medico alla comparsa dei sintomi sopraelencati.

    Possibili cure

    La terapia farmacologica d’elezione per la trichomoniasi sono i nitroimidazoli, che, somministrati per via orale, vengono concentrati a livello urogenitale dove espletano la propria azione. La loro efficacia è molto buona, sia per la remissione dei sintomi (quando presenti) ma anche e soprattutto per la guarigione definitiva dell’infezione. Tuttavia, è molto importante una diagnosi precoce.

    Durante la gravidanza, per via del possibile pericolo, è preferito il clotrimazolo tramite uso topico.

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