Trapianto di rene da vivente: il dono di un marito

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    trapianto di rene da vivente

    Trapianto di rene da donatore vivente attraverso la tecnica laparoscopica: si tratta di un intervento eccezionale che è avvenuto lo scorso 3 Dicembre presso il Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena. 5 chirurghi, 9 infermieri e 4 anestesisti per un totale di 6 ore hanno effettuato contemporaneamente l’espianto di un rene da un uomo che lo ha donato alla moglie affetta da insufficienza renale cronica e da 5 anni sottoposta ad emodialisi. Sono notizie che vorremmo leggere ogni giorno, perché parlano di speranza e di vita, quella che nasce con l’evolversi della tecnologia medico-scientifica, come avviene con l’innovazione che riguarda la chirurgia.

    Ma soprattutto, care amiche di Pourfemme, questa storia è bella perché racconta di un amore importante tra un uomo di 56 anni e la sua compagna di 49: indissolubilmente insieme per sempre. Sarà la magia del Natale, ma certe cose toccano il cuore. Sarà sempre più facile assistere ad eventi di questo tipo. La chirurgia sta diventando sempre meno invasiva e dunque meno pericolosa e dolorosa. Si tratta del secondo trapianto di rene con espianto da donatore vivente eseguito in chirurgia mininvasiva con tecnica laparoscopica.

    Ed il futuro si preannuncia migliore per chi attende un trapianto d’organo. Non solo in attesa degli organi artificiali. Ne è convinto il Prof. Mario Carmellini che dirige l’équipe di Chirurgia dei Trapianti di Rene, che ha operato: “Il prelievo in laparoscopia è molto più semplice e permette un recupero immediato per il donatore. Per questo motivo tale tecnica aumenta la predisposizione dei familiari a donare un rene al proprio caro malato, rasserenando anche di più il ricevente”. L’uomo ha subito dei piccoli fori (4) sull’addome e dopo soli 6 giorni è stato dimesso. Ora a casa è stato raggiunto anche dall’amata moglie. Che fantastico Natale!