Trapianto di faccia completo, la prima volta degli Stati Uniti

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    Ancora un trapianto di faccia completo. Il terzo al mondo, il primo negli Stati Uniti. A darne notizia ieri sera, i dirigenti del Brigham and Women’s Hospital (BWH), in una conferenza stampa, nel corso della quale hanno sottolineato il successo dell’intervento di chirurgia plastica ricostruttiva assolutamente innovativo. Il trapianto è durato più di 15 ore ed ha coinvolto oltre trenta persone, tra medici, chirurghi, anestesisti, infermieri e personale di supporto: un team altamente specializzato guidato dal Dott. Bohdan Pomahac.

    Il chirurgo non è nuovo a queste esperienze pionieristiche. E’ stato lui ad effettuare nel 2009 presso lo stesso istituto un altro trapianto di volto, benché rispetto a questo fosse parziale. La storia del paziente, oltre che le immagini, è delle più drammatiche ed incredibili. A soli 25 anni, nel 2008 Dallas Wiens, originario del Texas, viene inavvertitamente a contatto con un cavo dell’alta tensione che gli brucia totalmente il viso e mette ulteriormente a repentaglio la sua vita: tre mesi di coma ed il rischio di rimanere paralizzato. Una volta ristabilite le sue condizioni fisiche si decide per l’intervento. Si tratta però oltre che di un trapianto difficile e sperimentale, anche di una pratica molto costosa: Wiens non era coperto da assicurazione sanitaria al momento dell’incidente e le sue spese mediche erano state infatti sostenute dal programma federale per indigenti Medicaid.

    Stavolta invece, il supporto economico è arrivato dal Dipartimento della Difesa americano, che ha messo a disposizione dei fondi per i veterani che in seguito a malattia o ferite di guerra sono stati sfigurati sul volto. Il progetto scientifico ovviamente si svolge proprio presso il Brigham and Women’s Hospital (BWH). Al ragazzo sono state ricostruite le labbra, il naso, la pelle del viso, i muscoli ed i nervi facciali, che gli permetteranno una nuova sensibilità cutanea, oltre che la possibilità di nutrirsi. Ancora una volta a vincere è la forza d’animo del paziente insieme all’alta tecnologia e professionalità medica, oltre che ad un gesto d’amore verso chi non si conosce: la donazione degli organi.

    Prima di questo trapianto di viso totale: uno in Francia ed uno in Spagna, poco meno di un anno fa.

    La foto che vedete all’inizio del post è quella del team che ha operato a Boston.

    Dolcetto o scherzetto?