Training autogeno: gli esercizi e i benefici

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    Training autogeno

    È una tecnica di rilassamento e psicoterapia, è il training autogeno. Ideato agli inizi del 1900 da un neurologo e psichiatra con uno scopo preciso: sviluppare una metodica in grado di garantire risultati simili a quelli dell’ipnosi e della psicoanalisi, ma con qualche vantaggio in più. Ecco come è nato il training autogeno, che consente, con la giusta dose di allenamento, di immergersi in uno sorta di autoipnosi. Ecco tutti i principali benefici assicurati dalla tecnica e qualche esercizio utile.

    Regole e benefici

    Innanzitutto, è importante sottolineare che alla base del training autogeno ci sono due concetti fondamentali: la contemplazione passiva e l’ideoplasia. Il primo implica l’abbandono di qualunque attività volontaria, quando si contemplano passivamente le formule dell’esercizio e i loro effetti sul corpo. L’ideoplasia, invece, si intende la capacità dell’immaginazione di agire sul corpo: immaginare mentalmente stati di calma, di pesantezza, di calore, induce realmente i suddetti stati.

    I benefici del training autogeno sono molteplici. È una tecnica naturale anti-stress, ideale per scrollarsi di dosso il peso delle tensioni, dell’ansia e delle preoccupazioni, ma è anche un ottimo allenamento respiratorio, utile in molte situazioni, anche durante la gravidanza e il parto. Ridona energia e vitalità a tutto l’organismo, consentendo un rapido recupero psico-fisico. Ottimo anche per combattere l’insonnia, per controllare meglio le emozioni e migliorare la concentrazione e la memoria.

    Prima di cimentarsi negli esercizi, è fondamentale creare le condizioni migliori, sia fisiche sia ambientali. Meglio scegliere una stanza silenziosa e in penombra, con una temperatura mite. L’abbigliamento dovrebbe essere comodo e la posizione del corpo rilassata.

    Esercizi

    Sono sette gli esercizi del ciclo inferiore o somatico del training autogeno: calma, pesantezza, calore, cuore, respiro, plesso solare, fronte, che comportano la ripetizione mentale di alcune formule verbali standard e che si eseguono gradualmente.

    1. Calma: la formula è “calmo, sereno, piacevolmente, rilassato”. Dopo aver assunto una posizione comoda, senza tensioni, chiudere gli occhi, liberare la mente dai pensieri della vita quotidiana, immaginare un luogo rilassante e ripetere mentalmente la formula, per circa sei volte, per poi procedere alla ripresa, con alcuni movimenti del corpo, e riaprire gli occhi (fase finale di ogni esercizio).

    2. Pesantezza: riperete per sei volte la formula “mano destra pesante” (sinistra per i mancini) dopo aver assunto una posizione comoda. Nei giorni successivi, si può variare la formula, inserendo altre parti del corpo. In questo modo si distendono i muscoli del corpo, con un’immediata sensazione di leggerezza.

    3. Calore: la distensione si estende al sistema vascolare, ripetendo la formula “mano destra calda” per sei volte. Anche in questo caso, poi si passa alla mano sinistra, ai piedi e alle altre parti del corpo.

    4. Cuore: con lo scopo di lasciarsi cullare dal ritmo regolare del proprio cuore, si consiglia di ripetere sei volte una delle formule “cuore calmo” “cuore calmo e regolare”.

    5. Respiro: ripetere mentalmente, adeguandosi al ritmo naturale della respirazione, le formule “il mio respiro è calmo e regolare”, “il mio corpo respira”.

    6. Plesso solare: è un intreccio di ramificazioni nervose situato all’interno dell’addome, da localizzare appoggiando il palmo aperto sull’addome e posizionano la punta del mignolo sull’ombelico. Si ripete sei volte la formula “plesso solare caldo; plesso solare irradia calore”.

    7. Fronte: è mirato alla vasocostrizione della zona della fronte e si effettua ripetendo la formula “fronte fresca” per sei volte.

    Dolcetto o scherzetto?