Tra le cause dell’obesità infantile anche l’esposizione a ftalati e composti chimici

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    Obesita infantile ftalati

    L’obesità infantile è in deciso aumento un po’ ovunque nei Paesi industrializzati, anche nella nostra Italia le ultime stime contano almeno un milione di minori sovrappeso e 400mila obesi. Ma non sarebbero solo le abbuffate a base di Junk-food, l’ormai famigerato cibo-spazzatura, a causare il fenomeno, anche altri fattori, più nascosti è quindi insidiosi, inciderebbero in modo significativo. Ad esempio, l’esposizione, fin dalla più tenera età, a sostanze chimiche, in special modo ftalati, normalmente presenti nei prodotti della prima infanzia, dai contenitori alla composizione delle pappe, dai pannolini agli shampoo e altri detergenti per i bebè.

    Un vero e proprio “bombardamento” chimico che provocherebbe delle alterazioni a livello endocrinologico, e quindi predisporrebbe i piccoli all’abnorme aumento ponderale e all’accumulo di grasso corporeo. A scoprire il collegamento sono stati i ricercatori del Children’s Environmental Health Center del Mount Sinai Medical Center di New York, grazie ad uno studio condotto su 387 bambini.

    Dopo aver raccolto tutti i dati relativi al peso, all’altezza, all’indice di massa corporea (IMC), gli scienziati hanno sottoposto il campione a delle semplici analisi delle urine, al fine di rilevare la concentrazione di sostanze chimiche nei loro corpi.

    E così, hanno scoperto che il 97% recava tracce di ftalati, in misura più o meno massiccia, i quali erano entrati in contatto con i loro organismi in crescita attraverso prodotti per l’igiene personale (shampoo, bagnoschiuma, creme ecc.), ma anche grazie alla loro presenza nell’arredamento e nelle vernici di casa. Da qui il passo fino a scoprire il legame con la tendenza all’obesità è stato davvero breve.

    Ad esempio, le bambine con livelli di ftalati più elevati avevano mediamente un IMC superiore del 10% rispetto alle coetanee meno “contaminate”. Questa ricerca rivela quanto sia malsano l’ambiente in cui crescono i bambini, troppo inquinamento chimico, troppo cibo scadente e dannoso, troppa tv, computer e videogiochi a scapito di sano moto all’aria aperta… forse è arrivato il momento di ripensare il mondo che vogliamo costruire per le nuove generazioni.