Tra 10 anni avremo disponibile il sangue artificiale, creato dalle cellule staminali

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    Sangue artificiale

    Tra dieci anni avremo a disposizione tanto sangue fresco per le trasfusioni e gli interventi chirurgici, ma sarà artificiale. Detta così, questa importantissima news che ci proviene dalla Gran Bretagna, mette un po’ i brividi, ma in realtà si tratta di una novità scientifica di cui già stiamo, in parte, sperimentando i benefici: l’uso delle cellule staminali, e delle loro infinite potenzialità. I ricercatori scozzesi dell’Università di Edimburgo, infatti, stanno mettendo a punto una tecnica che permetterà, nei prossimi anni, di ottenere delle cellule in tutto e per tutto uguali ai globuli rossi dalle cellule staminali adulte del midollo osseo umano.

    Inoltre, prossimamente gli scienziati contano di poter usufruire anche delle staminali embrionali o derivanti dalle cellule dell’epidermide modificate, che si moltiplicano molto più velocemente delle staminali adulte in laboratorio. Una tecnica che si va affinando sempre più, e che appunto dovrebbe poterci permettere un approvvigionamento di sangue – lo so, fa molto storie di Vampiri, ma in effetti di “fame ematica” stiamo parlando – che possa colmare senza problemi le necessità mediche.

    Il sangue artificiale, inoltre, permetterebbe non solo di avere scorte sempre rifornite per le persone che necessitano spesso di trasfusioni (pensate solo ai talassemici), e pronte per i trapianti e gli interventi chirurgici, ma anche di aggirare il pericolo costituito dalle infezioni e dal rigetto (creando più sangue di tipo 0, il più raro ma anche definito il “donatore universale”).

    Nonostante i controlli, infatti, qualche possibilità che malattie come l’epatite o il morbo della mucca pazza si trasmettano attraverso le trasfusioni è sempre possibile. Insomma, davvero un’ottima previsione, sappiamo, infatti, quante poche donazioni ci siano nonostante gli ospedali siano costantemente a corto di sangue.

    Dolcetto o scherzetto?