NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Tiroidite cronica e acuta: i sintomi, la dieta e le conseguenze

Tiroidite cronica e acuta: i sintomi, la dieta e le conseguenze
da in Sintomi, Tiroide
Ultimo aggiornamento:
    Tiroidite cronica e acuta: i sintomi, la dieta e le conseguenze

    La tiroidite è un’infiammazione della tiroide che può essere cronica o acuta. In questo articolo ne conosciamo meglio i sintomi, la dieta e le conseguenze, per classificare in modo chiaro e comprensibile queste due patologie, tra loro diverse ma correlate alla stessa ghiandola endocrina. La tiroide svolge una funzione molto importante per l’organismo, perchè secerne degli ormoni utili a regolare molteplici funzioni del corpo, sia femminile che maschile. Tuttavia, ci si accorge della sua esistenza solo quando compaiono le prime problematiche relative alla sua disfunzione.

    I disturbi che prevalgono sulla tiroide sono numerosi e differiscono tra loro per prevalenza, decorso clinico e caratteristiche di laboratorio. Ecco, allora, che per semplificarne la comprensione si parla delle due forme di tiroidite più diffuse: la tiroidite cronica autoimmune, detta anche tiroidite di Hashimoto, e la tiroidite subacuta di De Quervain, rispettivamente note come tiroidite cronica e acuta. Tuttavia, all’interno dei due gruppi sono riconoscibili altre forme. Tra le tiroiditi acute si riconoscono la tiroidite batterica e la tiroidite parassitaria. Le tiroiditi croniche, invece, sono la tiroidite silente sporadica, la tiroidite silente post-partu, la tiroidite fibrosa di Riedel e la tiroidite da farmaci.
    La tiroidite acuta è spesso causata da un’infezione batterica, mentre quella subacuta è di natura virale. A causa di questa origine, talvolta, la tiroidite è preceduta da un’affezione delle vie respiratorie, e quindi è manifestata da sintomi come:

    • mal di gola
    • difficoltà a deglutire
    • febbre
    • cute della gola calda e arrossata
    • ingrossamento della tiroide o gozzo

    Le tiroiditi croniche, invece, sono malattie autoimmuni, che sopraggiungono quando il sistema immunitario attacca organi e cellule del suo stesso organismo, anziché contro gli agenti infettivi esterni. Questo tipo di tiroidite può presentarsi subito dopo una gravidanza o essere scatenata dall’utilizzo di determinati farmaci. I sintomi sono gli stessi dell’ipertiroidismo:

    • perdita o aumento di peso improvvisi
    • stanchezza cronica
    • ipersensibilità al caldo o al freddo
    • iperprolattinemia
    • irregolarità mestruali
    • caduta dei capelli e diradamento
    • pelle fragile e secca
    • cambiamenti dell’umore, depressione, irritabilità
    • sudorazione assente o eccessiva
    • esoftalmo, ovvero occhi sporgenti e infiammati
    • gozzo
    • tachicardia

    Le indicazioni alimentari durante una tiroidite consistono nel basare la propria dieta su cibi di origine vegetale, sulla preparazione di alimenti semplici e sul consumo di cibi ricchi di vitamine ed acidi grassi polinsaturi.

    Sia nei casi di tiroiditi acute che croniche, le regole principali sono le stesse:

    Ridurre il consumo acidi grassi saturi animali e di acido arachidonico contenuti in latte, formaggi, burro, uova, carne e salumi. Importante, però, moderare l’utilizzo di acidi grassi della serie omega 6, quindi olio di soia, olio di girasole, olio di mais, olio di sesamo, olio di semi vari, margarina, maionese e semi di girasole.

    Gli acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 hanno la capacità di ridurre la sintesi di molecole infiammatorie e svolgere un’importante azione antinfiammatoria. Questi acidi si trovano in alimenti come: olio di lino crudo, semi di lino, noci, rosmarino ed origano secco, semi di zucca, fagioli di soia, portulaca, mandorle e nocciole, pesce azzurro (sardine, sgombri etc) e cereali integrali in chicco.

    Le vitamine A, C, E contrastano l’attività dei radicali liberi, agenti che stimolano la produzione di molecole infiammatorie e dannose per l’itero organismo umano. In particolare, la Vitamina A, alleata di occhi, pelle e capelli è contenuta in: prezzemolo secco, carote, peperoncino rosso, basilico, zucca gialla, radicchio verde e pomodori; la Vitamina C in: peperoncini piccanti, ribes nero, ortica, prezzemolo, peperoni, arance, mandarini, mandaranci e limoni, kiwi, mango; la Vitamina E, invece, si trova in: nocciole, mandorle, germe di grano, olio extra vergine d’oliva, pinoli, salvia e rosmarino secchi.

    Limitare alimenti come grano, farro, kamut e seitan per la loro azione immunogenica della gliadina, responsabile dei sintomi della celiachia e di reazioni infiammatorie generalizzate.

    Sarebbe consigliato abolire tutti quegli alimenti contenenti zuccheri semplici, come biscotti, torte, bibite zuccherate, miele, gelati e i comuni prodotti di pasticceria. Al loro posto, si possono acquistare, o cucinare, dolci preparati con i vari tipi di latte vegetale (di riso, soia, avena, mandorla), o con alternative salutari come creme di nocciola, di mandorla, frutta secca, uva passa e succo di mela.

    Che conseguenze ha un disturbo della tiroide sulla qualità di vita di chi ne soffre? Indipendentemente dalla malattia tiroidea sofferta, è importante capire per tempo se la tiroide tende a non funzionare correttamente, perchè può interferire in modo subdolo e graduale nella qualità della vita fino a compromettere la salute del paziente, impedendogli di svolgere le più normali attività quotidiane. In particolare, è stato riscontrato che la tiroide è spesso responsabile di problemi psicologici e depressivi, ma anche sessuali, dal calo del desiderio all’infertilità. Davvero importante è l’attenzione da porre ai problemi di tiroide durante la gravidanza, infatti le gestanti affette da tiroidismo autoimmune potrebbero generare bambini con malformazioni congenite, quali la palatoschisi.

    1047

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN SintomiTiroide
    PIÙ POPOLARI