Tatuaggio: come si cura i primi giorni e nel tempo

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Fa parte, da sempre, della cultura di molti popoli, il tatuaggio, forse con meno implicazioni tribali o storiche, rimane una moda imperante, complici anche i vip, che li sfoggiano con orgoglio in più occasioni, dal palco di Sanremo ai campi da calcio. Un disegno, una scritta o un simbolo, colorato o in bianco e nero, che viene inciso sulla pelle: ma come si cura un tatuaggio durante i primi giorni, come si protegge dal sole nel tempo, come si tratta un’opera d’arte appena fatta sulla pelle? Ecco qualche risposta utile.

Di cosa si tratta

Il tatuaggio è un disegno, che può avere varie forme, significati e colori, inciso sulla pelle grazie a un ago imbevuto con l’inchiostro del colore desiderato. Lo specialista, il tatuatore esegue sulla pelle dell’interessato dei piccoli fori, seguendo il contorno del disegno da realizzare, per poi riempire, dove serve, con i colori scelti.

Consigli utili

Quando un tatuaggio è fresco fresco, appena fatto, è fondamentale seguire qualche regola per curarlo al meglio. Il tatuatore a lavoro fatto stende uno strato di vasellina sulla pelle, per poi bendarla con una pellicola protettiva impermeabile.

Trascorse le prime due o tre ore, si toglie la pellicola per detergere la zona, con l’aiuto di un detergente dal ph neutro e acqua tiepida. Dopo aver asciugato attentamente, tamponando con un panno di carta o un asciugamano pulito, si applica uno strato di crema lenitiva (consigliato di solito il Bepanthenol o altre creme contenenti pantenolo). La crema andrà messa 2 o 3 volte al giorno per circa 10 giorni per mantenere morbida la pelle e permettere al tatuaggio una guarigione ottimale. Lasciar “respirare” il tatuaggio, evitando di coprirlo, ne facilita la guarigione e la formazione delle croste. Nei luoghi a rischio, come officine o cantieri di lavoro, è però consigliabile proteggerlo con la crema e una garza idrofila. Anche durante la notte, per evitare che la crema vada, più che sulla pelle, sulle lenzuola, meglio coprire il tatuaggio.

Lavarsi non è vietato, anzi. Da bandire, però, le docce o i bagni troppo lunghi. Meglio accantonare per un po’ anche la voglia di tintarella, evitando l’esposizione del tatuaggio ai raggi del sole o delle lampade solari, ma anche quella di un tuffo di in piscina. E’ per questo motivo che si consiglia di fare il tatuaggio nei mesi più freddi, quando spiaggia e mare sono lontani, piuttosto che durante l’estate.

Per lasciar traspirare al meglio la zona interessata, favorendo la formazione della crosta e la sua successiva caduta, è preferibile, fino a guarigione completa, utilizzare a contatto con il tatuaggio indumenti di cotone.

Il Bepanthenol va utilizzato per tre volte al giorno per ammorbidire la crosta e la pelle preferibilmente fino a guarigione completa. Da evitare le creme idratanti, come Nivea & co, o curative, come Gentalyn beta e simili. La crema lenitiva va applicata fino a quando la crosta non è caduta e la pelle è di nuovo liscia e uniforme. Solitamente ci vogliono dai 10 ai 20 giorni: poi il tatuaggio dura nel tempo, senza bisogno di ulteriori cure o attenzioni.

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Martedì 26/02/2013 da in

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