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Tatuaggi, è corsa a cancellarli con il laser, anche i vip tra i ‘pentiti’

Tatuaggi, è corsa a cancellarli con il laser, anche i vip tra i ‘pentiti’
da in Dermatologo, Pelle, irritazioni, Tatuaggi e Piercing
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    Tatuaggi cancellati Megan Fox

    La domanda sorge spontanea: i tatuaggi sono passati di moda? Tutti corrono a cancellarli, un po’ per motivi estetici, e un po’ per motivi sanitari o psicologici. Imprimere un disegno sulla pelle, con ago e inchiostro, infatti, può sortire degli effetti spiacevoli sulla salute, può veicolare infezioni, ad esempio. Ma è piuttosto il pentimento che subentra, per una scelta che non si adatta più al presente, perché magari legata ad un momento, o ad una persona, che ormai fanno parte del passato. Qualunque sia il motivo che spinge a volersi disfare di un tatuaggio, per eliminarlo dalla pelle è necessario ricorrere a costosi trattamenti estetici che si basano sull’uso del laser. Non solo le persone comuni stanno decidendo sempre più di frequente di “ripulirsi” da un tattoo scomodo, ma, come sempre in questi casi, i vip sono stati i primi a lanciare queste contro-tendenza.

    Le celebrità che si fanno vedere con evidenti abrasioni da tatuaggi cancellati, o per lo meno attenuati, sono davvero tantissimi, spesso spinte da ragioni di tipo sentimentale o professionale. Megan Fox, ad esempio, si era fatta tatuare sulla parte interna dell’avambraccio il viso di Marilyn Monroe, ma le ultime foto la ritraggano con l’immagine molto più sbiadita, semi cancellata.

    E non si tratta certo dell’unico caso: Britney Spears, Eva Longoria, Jessica Alba, Johnny Depp, persino la regina dei tattoo Angelina Jolie. Un’inversione di tendenza che però non sempre sortisce degli effetti ottimali. Se farsi fare un tatuaggio, infatti, nasconde delle insidie, ma è relativamente semplice, cancellarlo può diventare piuttosto complicato. Specialmente se (e accade quando il tatuatore è particolarmente bravo), il pigmento è penetrato fino in fondo al derma. Ma vediamo quali possono essere i pericoli a cui andiamo incontro se effettuiamo un tatuaggio da persone non esperte.

    Il rischio di brutte conseguenze quando si fa un tatuaggio non sono altissime, ma esistono. Logicamente molto dipende dalla professionalità del tatuatore. Gli strumenti che utilizza per effettuare la colorazione del disegno devono essere a norma e sterili, gli aghi usa e getta, i colori atossici, lo studio in perfette condizioni igieniche, ed egli stesso deve effettuare l’operazione indossando guanti in lattice. Il pericolo sono le infezioni, alcune solo superficiali, come le dermatiti o eczemi, una cattiva cicatrizzazione che porti a deturpazioni indelebili, altre più insidiose, come l’epatite B e C e la trasmissione del virus HIV. Inoltre, si possono innescare anche delle reazioni allergiche ai coloranti usati, che in genere contengono metalli come il cromo, il nichel e il cobalto.

    Occhio, perciò, a rivolgervi solo a tatuatori di comprovata professionalità se siete sicuri di voler procedere al tatuaggio. Ma se, invece, desiderate correre ai ripari e cancellarli, ecco qualche cosa da sapere.

    Sono sempre di più i pentiti del tatuaggio, solo negli USA c’è stato un aumento del 32% (tra il 2011 e il 2012) di richieste di cancellazioni tramite laser nei Centri di Medicina estetica. Alberto Massirone, del Collegio delle Società scientifiche italiane di Medicina estetica, ci spiega quali sono le più innovative ed efficaci tecniche laser per rimuovere un tatuaggio ormai diventato indesiderabile. “Si usa un laser Q-switc ad altissime potenze, nell’ordine dei Megawatt, reso però molto attenuato dalla brevità (nanosecondi) di uscita del raggio laser, che evita quindi la bruciatura. I pigmenti sottocutanei del tatuaggio reagiscono come dei popcorn: si gonfiano sino ad esplodere, mantenendo però abbastanza sana la pelle intorno al tatuaggio stesso”.

    Non tutti i tattoo, però, si possono cancellare con la stessa facilità. “Più il tatuaggio è profondo e recente – spiega l’esperto – e più è difficile da togliere. I tatuatori più bravi mandano il pigmento molto più in profondità rispetto ai meno esperti, che restano più in superficie. Molto dipende anche dal colore del pigmento utilizzato: giallo e verde sono molto più difficili da togliere rispetto a nero blu rosso e marrone, abbastanza facili da rimuovere; il bianco è praticamente impossibile da cancellare. Per ottenere buoni risultati senza arrecare troppo fastidio al paziente, consiglio di prolungare il trattamento con il laser non oltre i 10-20 minuti per trattamento.

    In genere, per cancellare definitivamente un tatuaggio, si effettuano tra le 5 e le 8 sedute (dipende dal colore del pigmento), distanziate almeno 1 mese circa una dall’altra”. Per quanto riguarda il periodo migliore: “Periodo ideale per poterli togliere va dal mese di ottobre ad aprile. Negli altri mesi, specie quelli estivi può essere tolto un tatuaggio, ma bisogna tenere assolutamente coperta la zona, per evitare che i raggi solari provochino un danno alla porzione di pelle interessata dal trattamento laser, che ha bisogno di guarire”. Ergo, se proprio volete levarvi quel disegno, o quella scritta che tanto vi infastidiscono, dovrete aspettare alla fine dell’estate…

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