Stress: il lavoro, le donne ed i rischi per la salute

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    Le donne sono molto più stressate degli uomini. Lo sappiamo e purtroppo anche numerose ricerche scientifiche ogni giorno ci ricordano questo dato, circostanziandolo di altri ben più evidenti che riguardano i disturbi di salute stress-correlati. Se ne è parlato ovviamente anche in questi giorni di celebrazione delle donne. In particolare in un congresso organizzato dall’Università di Viterbo e dall’Inail che si è svolto ieri, (il titolo: “Non solo mimose, ma…”) si è evidenziato come due donne lavoratrici su tre siano soggette a stress. Non solo.

    Secondo la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell’Eurodap (Associanione Europea sui Disturbi da Attacchi di Panico), tutto ciò può portare a problemi di salute seri. “L’inserimento della donna nel mondo del lavoro non è stato indolore: nella maggior parte dei casi le lavoratrici non hanno un sostegno esterno per gestire la famiglia (figli, compagno, casa). Il problema principale è quello dei conflitti interiori: si desiderano la realizzazione professionale e l’autonomia economica, ma senza tralasciare la cura dei figli. Alla lunga tutto ciò, di non facile realizzazione, ha un costo psicologico: la moglie, donna-lavoratrice e madre può frequentemente avere un crollo emotivo”.

    Da qui un’alta frequenza tra il gentil sesso di attacchi di panico e sindromi ansioso-depressive: si arriva quasi al 40% del totale! Dunque se la depressione è donna, esiste anche una motivazione fortemente sociale! Secondo la psicologa, i primi cenni di stress vanno subito tenuti sotto controllo, perché in questa condizione si altera la fisiologica produzione di alcune sostanze chimiche come il cortisolo, la proteina c-reattiva e l’interluchina 6: se i loro valori non sono tenuti sotto controllo, si può incorrere nello sviluppo di alcune gravi malattie organiche. Ma allora che fare? L’Eurodap, organizza anche dei corsi per la gestione dello stress: uno gratuito si terrà domani 10 Marzo a Roma.

    Dolcetto o scherzetto?