Stress da rientro: sintomi e come gestirlo

da , il

    stress da rientro

    Soffrite anche voi per i sintomi dello stress da rientro? Accusate stanchezza e difficoltà di concentrazione, nonostante le vacanze siano appena finite? Non sono state abbastanza lunghe e rilassanti? E’ ora di prendere consapevolezza del fatto che si può soffrire anche della sindrome da rientro al lavoro. E’ un disturbo passeggero, lieve, ma che in situazioni particolari, può complicarsi di molto e soprattutto rendere le giornate lavorative un vero incubo. Recuperare le energie è comunque possibile, grazie ad una serie di piccoli accorgimenti e all’omeopatia.

    I sintomi

    In effetti il sintomo predominante è quello della melanconia, una lieve tristezza, che secondo alcuni dati Istat arriverebbe a colpire almeno un italiano su 10. Per questi, secondo alcune ricerche scientifiche, in pochi giorni, a ferie terminate, scomparirebbero gli effetti benefici del riposo e della rilassatezza vacanziera: arrivano cattivo umore, disturbi del sonno, depressione latente e stato di agitazione.

    I rimedi

    Per qualche individuo, particolarmente predisposto (le donne in primis) questo disturbo può diventare un problema serio, a tal punto da necessitare dell’ausilio di un medico e addirittura di farmaci (ansiolitici, pillole per dormire). In molti casi può essere indicata la melatonina, per riequilibrare il ritmo sonno-veglia. Anche rimedi naturali come una sana tisana al biancospino o una camomilla possono essere utili in questi contesti.

    Stress da rientro ed omeopatia

    Lo stress è una risposta fisiologica, naturale, del nostro organismo a cambiamenti di situazione repentini, che tende a risolversi da solo. Quando invece perdura nel tempo , può diventare patologico, sia dal punto di vista fisico che psichico. E’ per questo che occorre prevenirne il proseguo. In caso di stanchezza fisica (abbinata a sonnolenza) può essere utile la Nux Vomica 30 CH, 5 granuli prima di coricarsi ogni sera. In caso di ansia è consigliato Gelsemium 30 CH, 5 granuli da assumere secondo necessità. Lo stesso dicasi per l’Ignatia amara 30 CH, utile in caso di tachicardia e palpitazioni. C’è inoltre in commercio il Datif PC, un prodotto omeopatico contenente 6 diverse specialità (Aconitum napellus 6CH, Atropa belladonna 6 CH, Chelidonium majus 6 CH, Abrus precatorius 6CH, Viburnum opulus 6 CH) utili per contrastare oltre che gli stati ansiosi, anche il nervosismo, il tremore, disturbi del sonno e cefalea muscolo tensiva. Ne bastano due compresse tre volte al giorno. Scaricare la tensione è possibile anche grazie allo sport, ma se pure in tal caso mancano le energie? Per affrontare il problema ed eviatare di incappare in piccoli traumi dovuti a sforzi eccessivi, tra i medicinali omeopatici troviamo l’Arnica Montana e la Ruta graveolans.

    La prevenzione

    Prima ancora di incappare nello stress da rientro è però possibile prevenirlo. Gli psicologi consigliano di riprendere le normali attività in modo graduale, lasciando passare almeno un paio di giorni tra il rientro dalle vacanze e quello in ufficio. Rientrati al lavoro inoltre è importante affrontare gli impegni con gradualità: non è necessario soffocarsi di appuntamenti importanti nei primi giorni: non dimentichiamo mai che le vacanze, intese come riposo mentale oltre che fisico, sono un’esigenza vitale per il nostro equilibrio e per la nostra salute. Laddove non vi siano particolari condizioni patologiche e dunque complicanze dello stress da rientro, la melanconia passerà da sola in pochi giorni, o al massimo in qualche settimana.

    Sindrome da rientro ed ipertiroidismo

    Attenzione però ai sintomi dello stress da rientro: se non passano subito, potrebbero essere il segnale di un cattivo funzionamento della tiroide, che magari si è iper attivata in seguito allo iodio respirato nella lunga vacanza al mare. Settembre del resto è un mese importante per fare dei check-up e prepararsi ad affrontare l’inverno in salute, cogliete l’occasione.