Stress da lavoro: arriva una legge

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    Lo stress, causa di molti malanni, è al contempo una vera e propria malattia. Spesso è l’intenso lavoro a provocarlo, o magari la mancanza di questo, come nel caso di chi vive quotidianamente una condizione di precariato. Finalmente però il 31 dicembre prossimo entrerà in vigore una nuova legge, che dovrebbe tutelare la salute dei lavoratori dalle condizioni di stress. Riguarda tutte le categorie professionali, 1 italiano su 4, senza distinzioni di genere, maschile o femminile, ma noi, amiche di Pourfemme, sappiamo che è una condizione in cui solitamente si ritrovano più donne che uomini.

    Secondo le nuove norme, i datori di lavoro, in collaborazione con le Asl dovranno monitorare lo stato di stress e salute di dipendenti e collaboratori, in modo da poter prevenire le situazioni stressanti, modificando alcuni parametri esistenti in azienda. Se il datore di lavoro non dovesse ottemperare a questi obblighi, il lavoratore stressato potrà rivolgersi direttamente al giudice per poter ottenere giustizia.

    Ma quali sono i sintomi dello stress da lavoro? Sicuramente un disagio psico-fisico generalizzato. Inizialmente si può soffrire di una leggera ansia al momento dell’ingresso in ufficio, che man mano si trasforma in difficoltà, senso di pesantezza a svolgere anche le mansioni più semplici. Il malessere si può trasferire anche all’esterno, con disturbi del sonno, depressione, più o meno seria, che spesso obbliga ad abbandonare il lavoro, mal di testa, disturbi gastrointestinali e così via.

    Le cause principali sono diverse: dal cambiamento di un turno che scombussola la propria vita privata, ad orari di lavoro troppo pesanti, dalle relazioni sociali in ufficio, ad incarichi troppo stancanti, dalla precarietà come dicevamo prima, che spesso obbliga i collaboratori ad accettare condizioni disdicevoli fino ai cosiddetti mobbing e bossing, ovvero situazioni che isolano e mettono a disagio il lavoratore, costringendolo a subire maltrattamenti psicologici. Di fatto usiamo la parola stress anche per evidenziare stili di vita e ritmi incalzanti in cui il lavoro domina le nostre ore. Questa nuova legge ci ricorda che lo stress non fa bene alla salute e dobbiamo attivare un’inversione di tendenza: lavorare per vivere e non viceversa. E dobbiamo farlo noi, perché legge o meno….difficilmente i datori di lavoro si occuperanno dei nostri livelli di stress…che dite?