Strategie anti-età per una pelle che non conosce stagioni

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    pelle medicina estetica

    Rughe, perdita di tono ed elasticità, disidratazione, qualche piccolo cedimento, per quanto sgraditi, fanno parte del processo naturale di invecchiamento della cute. Un processo nel quale intervengono fattori biologici, come l’età e la predisposizione genetica, ma anche fattori ambientali e comportamentali: fumo, alcool, cattive abitudini alimentari (come una dieta povera di frutta e verdura o che non introduce abbastanza acqua) e la mancanza di sonno possono accelerare i processi infiammatori e di cronoaging. Se a questi aggiungiamo che molte donne e uomini non proteggono adeguatamente la pelle del viso dai raggi UV, ecco spiegato il cocktail micidiale che porta a un invecchiamento precoce della pelle, che risulta opaca, priva di luminosità e di tono.

    Per prevenire l’invecchiamento cutaneo la prima regola è dunque apportare tutti nutrienti di cui la pelle ha bisogno con l’alimentazione e, quando si renda necessario e solo dopo aver consultato un medico, con la nutraceutica, abituarsi a riposare un numero adeguato di ore durante la notte (è il momento in cui la pelle si rigenera e ripara i danni causati durante il giorno), fare regolare attività fisica, che riattiva il metabolismo cellulare e aiuta a ossigenare i tessuti e a mantenere la cute tonica ed elastica, ed evitare gli eccessi. In questo ci aiuta la medicina anti-aging, una disciplina che integra diverse aree scientifiche, che vanno dalla nutrizione alla biologia molecolare fino alla genetica e all’endocrinologia, ma comprendendo anche le aree della medicina e chirurgia estetica, allo scopo di rallentare i processi di invecchiamento, migliorare la qualità della vita e preservare il benessere fisico ed estetico.

    Una volta impostato un regime studiato su misura, basato su un check-up completo e che individui i correttivi da apportare al proprio stile di vita per aiutare l’organismo nei processi di autorigenerazione, il medico estetico può suggerire trattamenti ad hoc per correggere gli inestetismi e aiutare il rinnovamento e la rigenerazione cellulare. Un’innovativa strategia in questo senso è Biomaxima, una procedura basata su di una biorivitalizzazione cutanea a base di acido jaluronico ad alto peso molecolare, aminoacidi, vitamine e oligoelementi, somministrati insieme mediante sottilissimi aghi con tecnica a micropomfia differenti livelli di profondità per un’azione tridimensionale.

    Questa procedura, che si svolge in ambulatorio e non ha controindicazioni, agisce sui fibroblasti, contrasta e previene l’invecchiamento cutaneo, idrata, tonifica e ristruttura la cute. Bastano quattro sedute, una ogni trenta giorni, per ristabilire l’equilibrio della pelle, un maggior grado di compattezza, turgore ed elasticità.