Storia di una donna affetta dalla “sindrome dell’accento straniero”

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    sindrome da accento straniero

    Oggi vogliamo raccontarvi la storia di una donna affetta dalla cosiddetta “sindrome dell’accento straniero”. Lei si chiama Debbie Mc Cann e quasi un anno fa è stata colpita da un leggero ictus. Soccorsa, si è ripresa in poche settimane, anche se inizialmente non riusciva a parlare. Quando la voce è tornata, i suoni ricordavano più la lingua cinese che l’inglese (Debbie è di Glasgow, in Scozia) per poi stabilizzarsi sull’accento tipico dell’italiano. Già, è in questo che consiste la sindrome dell’accento straniero, in un disturbo del linguaggio che porta a riprodurre suoni non consoni alla propria lingua, a tal punto da sembrarne un’altra!

    Si tratta di una malattia molto rara (finora si contano solo 60 casi in tutto il mondo), che si scatena in seguito ad una lesione al cervello, come un ictus o un trauma cerebrale, ma anche in seguito ad un forte mal di testa. In alcuni casi regredisce nell’arco di due anni, ma non sempre. Ora la signora Debbie è in cura, sta facendo logopedia, e si sta rimettendo in forma, anche e soprattutto dal punto di vista sociale ed emotivo. Per tanti mesi ha avuto imbarazzo ad uscire di casa e parlare con i suoi vicini. Per fortuna, almeno questo è passato.