Stop Botox su labbra e occhi, lo impone l’AIFA ma i chirurghi non ci stanno

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    Botox labbra occhi

    E’ “guerra” del botox tra l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), e chirurghi plastici italiani. Secondo i primi, infatti, la molecola tossica del botulino, utilizzata nei filler per rimpolpare le labbra e spianare le rughe del viso, non dovrebbe essere usata in aree particolarmente delicate come, appunto, la bocca o gli occhi. Secondo un’indagine commissionata dal Procuratore di Torino Raffaele Guariniello, infatti, sono decisamente troppi i casi di reazioni allergiche da Botox, il che ha spinto i responsabili dell’AIFA ad inviare una nota ai medici estetici, che limita gli usi di questa sostanza, a causa della sua pericolosità.

    “Nella medicina estetica la tossina botulinica è approvata unicamente per il trattamento delle rughe glabellari, tuttavia è usata impropriamente anche per altre tipologie di rughe con il conseguente rischio di esporre i pazienti a trattamenti per i quali non è stata dimostrata la sicurezza”, recita il documento, che prosegue ricordando che l’iniezione di botulino: “agisce direttamente sulle giunzioni neuro-muscolari e penetra all’interno del motoneurone, dove inibisce il rilascio dell’acetilcolina, impedendo la trasmissione dello stimolo nervoso e causando paralisi muscolare flaccida”.

    Pertanto, questo trattamento dovrebbe essere riservato ad un’unica tipologia di pazienti, al fine di produrre un: “temporaneo miglioramento delle rughe verticali, di grado da moderato a grave, tra le sopracciglia al corrugamento, negli adulti di età superiore ai 65 anni, quando la gravità di tali rughe ha un importante impatto psicologico per il paziente”.

    Insomma, come si intuisce, un giro di vite giudicato incomprensibile e inaccettabile per i chirurghi plastici, che ribadiscono l’innocuità della tossina: “Il botulino è sicuro: è uno dei farmaci più studiati al mondo – afferma Giulio Basoccu, chirurgo estetico della Divisione di chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva dell’Ini (Istituto neurotraumatologico italiano) – I danni sono frutto solo di medici inesperti e sostanze illegali fatte passare per Botox.

    E’ vero, in Italia l’uso del Botox a scopo estetico è autorizzato solo per le rughe glabellari, e le indicazioni vanno rispettate, però è altrettanto vero che nel resto del mondo viene utilizzato in grandissime quantità, e quindi anche con un enorme valore statistico, nella zona degli occhi, della fronte, del collo”. In Italia dal trattamento a base di Botox è infatti esclusa, ad esempio, la pratica più diffusa, quella di riempimento della labbra, perché secondo l’AIFA: “può compromettere l’uso dei muscoli della masticazione e creare disturbi del linguaggio”.

    Tuttavia, replica Nicolò Scuderi, dell’Università La Sapienza di Roma: “Dal 2004, anno in cui si è cominciato a usare il botulino in Italia, non c’è stato un caso legato alla tossina che non sia stato transitorio. Ogni anno si praticano 80mila trattamenti, vale a dire 240mila in tre anni: trenta reazioni avverse non sono niente”. Insomma, come si intuisce, la questione botox non è destinata a fermarsi qui…