Stop all’aumento del seno con le iniezioni di acido ialuronico

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    Aumento seno acido ialuronico

    E’ già stata sospesa la possibilità di aumentare il seno con le iniezioni di acido ialuronico anziché con i soliti impianti a base di silicone, peraltro finiti nell’occhio del ciclone dopo lo scandalo delle protesi tossiche Pip. Si trattava della possibilità di utilizzare questa sostanza, l’acido ialuronico già usato per altri interventi estetici riempitivi, in uno specifico gel per rimpolpare un seno piccolo o poco tonico, che però la ditta produttrice ha deciso di sospendere a “titolo precauzionale”. Ma niente panico, il motivo per cui l’azienda ha deciso questo stop è legato ai dubbi circa la possibile interferenza delle sostanza in ambito diagnostico.

    L’acido ialuronico, infatti, esattamente come tutti gli altri materiali usati per la mastoplastica, pare che impedisca una corretta indagine mammografica dei tessuti del seno. In pratica, se ci fosse un tumore in fase iniziale, sarebbe difficile (o forse impossibile) individuarlo. Ma vediamo cos’è l’acido ialuronico Macrolane, questo il nome del prodotto di cui stiamo parlando.

    Gel Maclorane per il riempimento del seno, cos’è

    Il Maclorane è un composto di acido ialuronico stabilizzato (2%) e acqua (98%), studiato in modo da essere ottimale per i tessuti del corpo (mentre per il viso se ne usa un altro tipo), perché caratterizzato da molecole più grandi. In realtà l’acido ialuronico è una sostanza prodotta naturalmente dal nostro corpo, quindi il suo “omologo” sintetico viene a sua volta riassorbito dopo un certo periodo di tempo che va dai 12 ai 24 mesi, e perciò il trattamento riempitivo va ripetuto dopo questo periodo (se si vuole). Si può utilizzare in diverse parti del corpo (come glutei, braccia o anche polpacci) senza nessuna controindicazione. Per quanto riguarda il seno, a parte il problema legato alla mammografia, l’unica conseguenza negativa è legata a qualche intolleranza individuale, come spiega il dott. Antonino Di Pietro, Direttore del Dipartimento di Dermatologia dell’Ospedale di Inzago (Milano). “I gel riempitivi di acido ialuronico – spiega lo specialista – possono dar luogo a fenomeni di intolleranza, dovuti tuttavia, non all’acido ialuronico in sé, ma alle sostanze stabilizzanti che contengono e che servono per rendere più duraturo l’impianto. Queste intolleranze possono portare alla formazione di granulomi, caratterizzati da rigonfiamenti e, talvolta, dalla comparsa di pus”. In questi casi la paziente dovrà rivolgersi al medico per le terapie previste.

    Maclorane per il riempimento del seno, il perché dello stop

    Per quanto riguarda, invece, la decisione presa dalla ditta produttrice del gel Maclorane di smettere usarlo per il riempimento del seno, ecco il comunicato diramato dall’Aicpe (Associazione chirurghi plastici estetici) che spiega i motivi: “La decisione di Q-Med, divisione della ditta Galderma, di sospendere l’indicazione per l’aumento del seno del gel Macrolane è motivata esclusivamente dalle difficoltà riscontrate da alcuni radiologi nello screening mammario. Resta invece consentito l’utilizzo del gel Macrolane in altri distretti corporei, come braccia, glutei, polpacci”. Nel frattempo, le donne che avessero già effettuato il trattamento possono stare tranquille, non dovranno fare nessun intervento di rimozione perché il prodotto è del tutto sicuro, come spiega il Presidente dell’Aicpe, Alessandro Casadei: “Parliamo di un prodotto i cui primi studi pilota risalgono a 10 anni fa. Macrolane è stato immesso sul mercato italiano con marchio di conformità CE da cinque anni, con la particolare approvazione KEMA per l’utilizzo sul seno dal maggio del 2008. La documentazione presentata da Q-Med non ha dato dubbi su efficacia, sicurezza, non tossicità e non cancerogenicità. Le donne trattate con questo metodo possono sentirsi rassicurate dal fatto che il gel è completamente riassorbibile. Inoltre il suo utilizzo prosegue per tutte le altre indicazioni nel corpo”.