Stitichezza in vacanza: ecco cosa fare

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    Stitichezza in vacanza

    La stitichezza (o stipsi) in vacanza può essere molto fastidiosa. Da cosa dipende? Sicuramente a differenza di quella che si ha durante l’anno, c’è una componente legata all’alimentazione che cambia, agli orari, alle abitudini in genere, ma pare che in realtà ci sia soprattutto la scarsa capacità mentale di adattarsi a nuovi ambienti “igienici”: ad agire è principalmente l’inconscio (soprattutto di noi donne). Il problema è comunque effettivo, reale: fino a qualche anno fa i bambini venivano purgati preventivamente il primo giorno delle vacanze! Cosa fare dunque? Proseguire con questa abitudine? Meglio di no.

    Anzi, il Prof. Sergio Morini primario del reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale “Nuovo Regina Margherita” di Roma suggerisce di lasciarsi andare all’aria vacanziera. “Ormai è comprovato che una stipsi di questo tipo è prevalentemente di natura psicologica: dati i tempi ed i luoghi è opportuno rilassarsi, allontanare lo stress, fare belle passeggiate all’aria aperta. Ma soprattutto occorre dedicarsi ad un’alimentazione sana e ricca di fibre, proprio come vuole la stagione estiva: frutta e verdura sono l’ideale. Se poi il disturbo prosegue per più giorni e provoca fastidi che rischiano di rovinare le vacanze, allora si può tentare con un lassativo classico, o anche con nuovi preparati, capaci di trattenere l’acqua nell’intestino, e dunque di favorire l’evacuazione”.

    Certo,molto dipende dal tipo di vacanza che si fa. Ma il linea di massima, anguria, pesche, meloni, insalata o pomodori possiamo trovarli ovunque (anche all’estero) e sono di facile e rapida preparazione.

    Un panino col salame può andar bene ogni tanto, ma tutti i giorni evitiamolo! Da non dimenticare che i prodotti di stagione servono anche a prevenire i colpi di calore e a favorire l’abbronzatura.