Stiramento della coscia: sintomi e rimedi

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    Quando si parla di stiramento della coscia si è in presenza di una lesione muscolare, che può essere più o meno lieve. Solitamente avviene durante una tensione e/o un allungamento eccessivo dei muscoli, cosa che accade ad esempio quando si svolgono particolari impegni sportivi. E’ molto frequente nel calcio, ma anche nella corsa veloce, attività sicuramente più comune nel genere femminile. Ad essere colpito è il gruppo del quadricipite, responsabile del piegamento del ginocchio e composto da 4 muscoli diversi. A seconda del muscolo coinvolto e dell’ampiezza della lesione di parla di strappo o stiramento di primo, secondo o terzo grado.

    Stiramento della coscia: i sintomi

    I sintomi ovviamente dipendono dal grado dello stiramento della coscia. Quando si è in presenza di in primo grado (ovvero con l’interessamento di un paio di fibre muscolari) la sensazione dolorante può manifestarsi anche dopo che si è terminata l’attività sportiva. In genere si percepisce una sorta di crampo o comunque di tensione alla coscia, con un dolore lieve al momento della contrazione o dell’allungamento dei muscoli. Nel secondo grado, invece, quando coinvolte sono una maggior numero di fibre il dolore è immediato ed è tanto più violento, quanto maggiore è l’estensione del danno: solitamente vi è sofferenza anche al tatto ed il muscolo appare contratto. Con un terzo grado di stiramento invece si ha la rottura completa del muscolo ed è una condizione molto seria. Non vi è sofferenza immediata o lancinante, se non nel tentativo di camminare. Visivamente si può notare una “depressione” locale. Negli ultimi due casi dopo un paio di giorni si sviluppa un grande ematoma, segno di una emorragia all’interno dei tessuti.

    Stiramento della coscia: i rimedi

    A prescindere dalla gravità il trattamento immediato per un infortunio muscolare alla coscia consiste nel riposo, ghiaccio e compressione (ricordate di non applicare mai del ghiaccio direttamente sulla pelle). La gamba va tenuta rialzata ed il ghiaccio applicato per almeno 20 minuti ogni due ore. Questi espedienti sono necessari per ridurre il sanguinamento ed i danni conseguenti all’interno del tessuto muscolare. Il riposo deve essere quanto mai assoluto, non ci si scherza, perché basta poco a trasformare un lieve stiramento della coscia in uno di grado superiore! Di norma, negli stiramenti di grado uno, il riposo dalle attività sportive andrebbe proseguito per un periodo di circa tre settimane, mentre con una lesione di secondo grado si può arrivare anche al fermo per un mese e mezzo consecutivo. Nel caso peggiore, quello di una rottura completa del muscolo della coscia sarà necessario l’intervento di un chirurgo seguito da una riabilitazione motoria di non meno di 90 giorni.

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