Sterilizzazione femminile: le tecniche, i rischi e i costi

Una forma di controllo delle nascite che permette di non pensare più ad una gravidanza indesiderata

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    Sterilizzazione femminile: le tecniche, i rischi e i costi

    Per chi ha deciso di non desiderare più una gravidanza può ricorrere alla sterilizzazione femminile, una scelta che deve però essere presa con serietà perchè porta ad una condizione permanente. Ma quali sono le tecniche della sterilizzazione? E vi sono dei rischi? E poi, vi sono dei costi da sostenere o è gratuita? Scopriamo le cose importanti che bisogna sapere se si sta pensando di procedere con la chiusura delle tube per fare in modo che l’ovulo e lo spermatozoo non possano incontrarsi e dare inizio ad una gravidanza.

    La procedura di sterilizzazione è un’operazione che mira a chiudere o bloccare le tube di Falloppio, e ciò può essere effettuato in modi diversi, ma nessuno di essi può essere reversibile senza che intervenga una chirurgia complessa senza la certezza che si possa ritornare ad essere ancora in grado di arrivare ad una gravidanza.

    Uno dei vantaggi della sterilizzazione è che essa non influisce sulla condizione ormonale, quindi non porterà alla menopausa e il ciclo mestruale rimarrà normale.

    Le tecniche

    Le tecniche di sterilizzazione femminile sono:

    • Con incisione: – laparascopia: con lo strumento del laparoscopio si raggiungono le tube – laparatomia e mini-laparatomia: si procede ad eseguire un piccolo taglio sull’addome sotto l’ombelico per raggiungere le tube
    • In questi casi le tube possono essere chiuse in diversi modi: taglio, legatura, coagulazione o applicando delle clips.
    • Senza incisione: – essure: si inseriscono dei micro-inserti morbidi e flessibili tramite la vagina, la cervice, l’utero fino alle tube di Falloppio
    • Utilizzata perlopiù in caso di altre problematiche: – isterectomia: si esegue l’asportazione degli organi quali le tube di Falloppio, l’utero o le ovaie

    Spesso si sceglie di effettuare la legatura tubarica durante il cesareo o dopo il parto in sala operatoria in modo da utilizzare la stessa degenza ospedaliera. Diversamente, scegliendo la mini-laparotomia, la sterilizzazione può anche essere eseguita in un ambulatorio chirurgico impiegando un’anestesia generale blanda o un anestetico locale. La sterilizzazione con tecnica essure si effettua in un ambulatorio ospedaliero e anch’esso richiede un anestetico locale.

    La tecnica da scegliere viene decisa dal medico curante, che in base alla propria storia clinica e alle condizioni del proprio stato di salute deciderà qual è il metodo più adatto.

    I rischi

    Come ogni procedura medica, la sterilizzazione femminile può comportare dei rischi:

    • una complicazione dall’anestesia
    • un raro ma possibile danno ad un organo vicino alle tube
    • un’emorragia interna o esterna
    • un’infezione interna o esterna

    Inoltre, la sterilizzazione è efficace quasi al cento per cento, ma se le tube non vengono bloccate completamente esse potrebbero unirsi di nuovo. Inoltre vi è la possibilità che si possa sviluppare una gravidanza all’interno di in una tuba di Falloppio, ossia che ci si trovi davanti ad una gravidanza ectopica o gravidanza extrauterina, una situazione grave da non sottovalutare.

    Da sottolineare anche che la sterilizzazione non protegge contro le malattie sessualmente trasmissibili.

    I costi

    La legatura delle tube può essere richiesta al momento di un taglio cesareo, in caso contrario, essendo un vero e proprio intervento chirurgico, ha un costo che prevede: la parcella del medico, le visite di controllo, la clinica, l’anestesista e i farmaci.