Sport e benessere: improvvisarsi atleti può costare caro

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    Donne in competizione

    Lo sport, si sa, fa bene al fisico e alla mente, permette di mantenersi in salute e di vivere a lungo. Partecipare a una competizione agonistica impegnativa, però, presuppone un certa predisposizione fisica, ma soprattutto una buona preparazione atletica. Chi si improvvisa professionista dello sport in vista di una gara rischia di procurarsi non pochi danni, talvolta anche irreversibili. Secondo uno studio recente, condotto da un team di ricercatori statunitensi del Loyola University Health System, in Illinois, a correre i rischi maggiori sono soprattutto le donne.

    Neeru Jayanthi, che dirige il centro di medicina dello sport della Loyola University si è detto preoccupato perché attività come “la maratona e il triathlon sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni, ma molti dei partecipanti a questi eventi sono atleti senza esperienza che non si prendono cura del proprio organismo durante la competizione”. E le più sconsiderate sarebbero proprio le donne, che oltre a rischiare di procurarsi danni alle ossa, possono andare incontro anche a irregolarità del ciclo mestruale e infertilità.

    Le maratonete improvvisate, a differenza degli uomini, spesso si lanciano nelle competizioni senza prendere nessun accorgimento. Jayanthy consiglia allora di assumere una buona quantità di carboidrati due o tre ore prima della gara e almeno 30 calorie per ogni chilogrammo di peso, mangiando poco e frequentemente. E’ consigliata inoltre l’assunzione di 1000-1200 milligrammi di calcio al giorno per le donne più giovani. Chi ha varcato la soglia della menopausa dovrà aggiungere anche 1500 milligrammi di magnesio e vitamina D, in dosi da 500 milligrammi da distribuire nell’arco della giornata.

    Foto da:

    runnerinsight.com