Soluzioni smart per girovita large

da , il

    pancia piatta girovita

    In vista della temuta “prova costume”, arriva dagli States un hashtag che promette di diventare un nuovo tormentone: #mombod, un inno alla pancetta, una volta simbolo di trascuratezza e stile di vita poco sano, oggi esibita con orgoglio, soprattutto se eredità di una gravidanza. Sentirsi bene nel proprio corpo, o meglio ancora con se stessi, ed accettare i propri difetti risulta determinante nell’affermazione della propria autostima. Una positiva considerazione del nostro io ineluttabilmente ci pone in vantaggio nella società, nel lavoro, nei rapporti interpersonali.

    Addirittura, la consapevolezza di un difetto può spesso sfociare in un atteggiamento ironico che cattura l’attenzione risultando talvolta perfino attraente. La bellezza plastica non interessa che a poche persone. Al contrario, la bellezza è armonia, equilibrio e naturalezza, canoni che si impongono oggi sia in medicina che in chirurgia estetica.

    Che si possa essere belli e piacere anche con un girovita più pieno lo dimostra la storia: basti pensare alle veneri greche o alle muse rinascimentali, e lo confermano fior fior di personaggi, vedi Leo di Caprio, considerati sex symbol anche con qualche chilo in più. Ma se la pancetta rappresenta un problema, estetico o di salute, si può ricorrere a soluzioni più o meno drastiche di medicina e chirurgia estetica.

    In realtà un ventre prominente e un sovrappeso moderato rappresentano esclusivamente un fattore puramente estetico. Finché un individuo presenta un peso che rapportato all’altezza rientra negli intervalli considerati di normalità (oggi identificabili con il BMI, ovvero il body mass index) non sussiste problema alcuno. Vero è che superando tali limiti non solo il rischio per le malattie cardiovascolari aumenta ma esiste proprio una correlazione diretta tra circonferenza addominale e probabilità di sviluppare una malattia.

    Chi proprio non sopporta più girovita e fianchi prominenti può oggi ricorrere a molte soluzioni, ognuna delle quali presenta un’indicazione specifica. È possibile perdere qualche chilo in poco tempo con la liposcultura alimentare, una strategia americana normoproteica e metabolica che sfrutta un pool di aminoacidi combinati con una specifica alimentazione e consente di perdere fino al 10% del proprio peso corporeo. Oppure ci si può affidare a un innovativo farmaco chiamato Kybella (atx-101), che è stato approvato di recente dall’Fda americana e presumibilmente a breve sarà disponibile anche in Italia.

    Questo farmaco viene infiltrato nel tessuto adiposo attraverso aghi sottilissimi e permette di ridurre adiposità localizzate di piccola o media entità perché comporta la distruzione mirata del grasso e una risposta del tessuto che determina la formazione di nuovo collagene nella zona trattata, con conseguente effetto lifting della pelle. O ancora, si possono impiegare apparecchiature più sofisticate come i Laser, che oltre a ridurre gli accumuli adiposi hanno anch’essi un’azione lifting, per sciogliere il grasso o la liposcultura classica in presenza di adiposità più consistenti. Ognuna di queste soluzioni risponde a specifiche esigenze che contemplano non solo l’inestetismo, ma anche le aspettative del cliente e le sue esigenze.