Smog: l’Oms lancia l’allarme per l’Italia

da , il

    smog rischio salute

    Smog, a rischio la nostra salute. Ogni cittadino italiano perde in media 9 mesi di vita per l’esposizione al particolato: il dato, che fa rabbrividire, viene dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ha appena lanciato l’allarme per ciò che riguarda la salute nelle maggiori città italiane colpite dallo smog. In particolare secondo i dati più recenti, nel 2010 48 capoluoghi di provincia hanno superato il limite quotidiano dei 50 microgrammi per metro cubo, per una quantità di giorni ben superiore rispetto ai limiti consentiti dalla legge, ovvero 35.

    Secondo l’Agenzia Europea per l’ambiente inoltre 17 città italiane sono tra le prime 30 europee più inquinate, con Torino, Brescia e Milano in Pole Position: pessimo primato! Spiega Marco Martuzzi, responsabile impatto ambientale sulla salute del Centro Europeo Ambiente e Salute OMS: “Il PM emesso dal trasporto su strada rappresenta la principale fonte di emissione di particolato nelle aree metropolitane italiane ed il suo impatto continua a rappresentare un problema di sanità pubblica considerevole. Morti premature e malattie croniche ed acute seguitano a colpire individui e famiglie; la diminuzione dell’attesa di vita e della capacità produttiva pesa sulla nostra società; ed infine il costo di migliaia di ricoveri ospedalieri indebolisce il nostro sistema sanitario”.

    Ormai abbiamo la certezza di quanto le polveri sottili siano responsabili di problemi di salute gravi, proprio perché capaci di penetrare a fondo nei polmoni. E’ necessario invertire la rotta. Le leggi esistono e le istituzioni non fanno abbastanza per rimanere nei limiti consentiti. Non possiamo però sempre aspettarci che le cose cambino dall’alto. Iniziamo ad andare a piedi o in bici, quanto più possibile: la salute ne trarrà doppio beneficio. Soprattutto per i bambini, i più colpiti dalle malattie dovute all’inquinamento.

    Dolcetto o scherzetto?