Smagliature: una nuova arma per cancellarle

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    Smagliature? Un vero incubo per tante donne, per altre una consapevolezza: una volta venute, difficilmente si possono cancellare. Almeno fino ad ora. Nello scorso week end durante la manifestazione “Roma International Estetica. Fiera dell’estetica e del Benessere”, è stata presentata una nuova metodica che sembra dare risultati importanti e positivi! Stiamo parlando della “biodermogenesi” testata presso l’Università di Pisa su 18 pazienti. Deriva dalla medicina dello sport, nella quale è applicata in caso di strappi muscolari.

    Questa tecnica di medicina estetica utilizza macchinari che emettono radiofrequenze e campi magnetici, capaci di cancellare o comunque alleggerire la lacerazione cutanea della smagliatura, che ricordiamo, si forma quando la pelle perde la sua normale elasticità a causa della rottura delle stesse fibre elastiche del derma. Ma come funziona la biodermogenesi? Sostanzialmente in tre fasi: in un primo momento infatti viene ridotto lo spessore corneo, poi si attiva un’intensa nutrizione della pelle ed infine si assiste alla rigenerazione tissutale, grazie alla stimolazione sulla produzione di elastina e collagene. Lo studio è stato condotto dal dermatologo Andrea Artigiani, che ha spiegato come a differenza delle tecniche usate finora per trattare le smagliature, la biodermogenesi sia assolutamente meno invasiva e priva di rischi, oltre che caratterizzante di risultati decisamente ottimali.

    Ricordiamo infine che solo in Italia le smagliature rappresentano un problema per circa 18.000 donne e 8.000 uomini. In Europa il disturbo estetico sembra colpire almeno 200.000 persone! Essenzialmente tali lacerazioni della pelle si sviluppano ad ogni età, in tutte quelle condizioni che possono provocare uno “stiramento” della pelle stessa. Accade ad esempio con lo sviluppo repentino durante l’adolescenza, in seguito ad una dieta o ad un aumento di massa muscolare, ma anche in caso di gravidanza: chi di noi non ci ha prestato attenzione applicando creme ed oli essenziali nei mesi di attesa? Si manifestano con dei segni rossi, tra loro paralleli che col passare dei giorni diventano bianchi, e sono simili in tutto e per tutto a delle cicatrici.

    Una buona prevenzione è comunque possibile, evitando le condizioni di rischio ed idratando la pelle con i rimedi più opportuni, tra questi, anche l’olio di Argan o l’olio di mandorle.