Sinusite ricorrente ed episodi di epistassi? Potrebbe dipendere dal setto nasale deviato

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    Setto nasale deviato

    Sono diversi i disturbi che si possono ricondurre ad un setto nasale deviato, e non sempre hanno direttamente a che fare con la respirazione. Anzi, spesso chi presenta questa caratteristica anatomica, ignora di averlo, proprio perché non si rende conto di respirare male o a fatica. E tuttavia, un cattivo funzionamento del nostro naso, può comunque creare diverse problematiche, che vanno dalla sinusite ai sanguinamenti spontanei (episodi di epistassi) fino a forme di mal di testa come la cefalea.

    Naturalmente, uno dei campanelli d’allarme è costituito dal russamento durante il riposo notturno, specie se associato a fenomeni di apnea. “Il naso è la via maestra per il passaggio dell’aria nel corso della respirazione – ci spiega il prof. Claudio Albizzati, responsabile del servizio di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Multimedica di Milano – Il naso filtra, purifica, umidifica e riscalda l’aria in entrata; raffredda e asciuga l’aria in uscita. Se non funziona bene, per una deviazione del setto, le conseguenze possono essere diverse”.

    Quali? “Quando il naso fallisce le sue funzioni di filtro e scambiatore d’aria e umidità s’instaura un processo di irritazione continua del sistema respiratorio con diverse conseguenze che possono manifestarsi subito o successivamente, predisponendo a epistassi, ipertrofia dei turbinati, infezione dei seni paranasali con conseguenti episodi di sinusite, sviluppo di polipi nasali da pressione, alcuni tipi di cefalea.

    Questa condizione può predisporre al russamento e alle apnee notturne. Molto spesso è la presenza di questi disturbi a condurre i pazienti dallo specialista”. Una volta stabilito, grazie all’esame dall’otorinolaringoiatra, che il proprio setto nasale è deviato, come si può procedere per risolvere il problema? Attraverso un intervento di rinosettoplastica funzionale, che prevede una:

    “Incisione della mucosa nasale e una rimozione dei pezzi di osso e cartilagine esuberanti – prosegue il dott. Albizzi – Negli interventi più estesi i frammenti rimossi vengono spesso usati per rimodellare l’interno del naso. Dopo questo tipo di intervento con resezioni mirate, in genere il paziente respira subito con il naso e non deve ricorrere a tamponamenti. Un naso operato correttamente e senza complicanze non deve fare male”, conclude lo specialista.

    Dolcetto o scherzetto?