Sindrome premestruale: sintomi, durata, rimedi naturali e farmaci

La sindrome premestruale definisce un insieme di sintomi ricorrenti e piuttosto soggettivi, che inizia gradualmente nella seconda parte del ciclo ovarico e raggiunge l'apice prima del flusso mestruale. Affligge numerose donne in diverse fasce di età. Uno dei sintomi più frequenti è la tensione premestruale e le variazioni dell'umore, curabili con farmaci o i rimedi naturali.

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    Sindrome premestruale: sintomi, durata, rimedi naturali e farmaci

    Quali sono i sintomi, la durata, i rimedi naturali e i farmaci della sindrome premestruale? La sindrome premestruale è un disturbo prettamente femminile che riguarda la presenza di sintomi fisici ed emotivi, più o meno sgradevoli, in prossimità del flusso mestruale. Approssimativamente, nel 10-40% delle donne, questi problemi si ripercuotono sull’attività lavorativa e sulla vita quotidiana in generale, mentre solo nel 5% delle donne in età riproduttiva si potrà parlare del quadro tipico della sindrome premestruale. La diagnosi della sindrome premestruale potrà essere fatta solo sulla base della gravità dei sintomi, che si manifestano prima delle mestruazioni e dall’entità della loro regressione dopo il flusso mestruale.

    Cos’è la sindrome premestruale

    Negli ultimi 10-15 anni i disturbi femminili legati al ciclo sono aumentati in modo consistente. La sindrome premestruale, in particolare, colpisce le donne anche per dieci giorni al mese, trasfigurando, in questo modo, il loro modo di essere e di pensare. All’origine c’è, spesso, una vita troppo frenetica. Conflitti, tensioni emotive, stanchezza, tempo scadente, sono tutti aspetti stressanti che alterano le funzioni interne di un individuo.

    Per definizione, la sindrome premestruale non è altro che un’amplificazione dei sintomi che precedono il flusso mestruale. Tale condizione diventa di natura patologica quando la sua severità è in grado di interferire con la normale attività domestica o lavorativa. A livello ormonale, la sindrome premestruale è provocata dalle fluttuazioni premestruali dei livelli degli estrogeni che, in soggetti geneticamente predisposti, causano una caduta dei livelli di serotonina, il neurotrasmettitore più importante nella regolazione del tono dell’umore.

    Ma la sindrome premestruale potrebbe essere anche al maschile. La sintomatologia è, per alcuni versi, la medesima di quella femminile, con nervosismo e irascibilità tali da renderne quasi irriconoscibile la personalità rispetto al solito.

    Sintomi più frequenti

    La sindrome premestruale colpisce fino al 25% della popolazione femminile italiana in età fertile. I sintomi lamentati dalle persone che ne soffrono sono in genere di due tipi, fisici e psicologici, che si manifestano in modo sistematico nella seconda parte del ciclo mestruale, ovvero nella cosiddetta fase luteinica. I principali sintomi della sindrome premestruale sono:

    • gonfiore mammario e seno dolente
    • aumento di peso dovuto a ritenzione idrica
    • disturbi del sonno
    • modificazioni del desiderio e della sessualità
    • stipsi
    • gonfiore addominale ed agli arti
    • dolori muscolari
    • comparsa di foruncoli
    • mal di testa

    Tuttavia, si parla di sindrome proprio perché caratterizzata da una varietà di sintomi e manifestazioni, oltre a quelli fisici, anche di carattere comportamentali e psicologici, che possono manifestarsi proprio in quei giorni. Tra questi ci sono:

    • cambi di umore repentini
    • ansia
    • insonnia
    • irritabilità ed aggressività
    • crisi di pianto
    • stanchezza
    • attacchi di fame anche incontrollabili con voglia di alimenti dolci

    Queste manifestazioni variano da donna a donna, e possono essere presenti come uno o più sintomi contemporaneamente, ed essere più o meno intensi. Tuttavia, sembra comune a tutte il fatto che la sindrome premestruale peggiori nel tempo, complice anche lo stress della vita intensa che si conduce oggi.

    I sintomi di solito scompaiono all’arrivo del ciclo mestruale.

    Possibili cause

    Ad oggi, non è stata ancora evidenziata una causa univoca della sindrome premestruale, si pensa infatti che concorrano diversi fattori che, agendo sinergicamente, provocano la comparsa dei sintomi. Tra questi, il più conosciuto fra i fattori scatenanti è la carenza di magnesio, responsabile del mal di testa, dei crampi muscolari e dei dolori all’utero. Questa carenza sembra sia dovuta ad un incremento della produzione di ormoni, come l’aldosterone, che regolano il bilancio dei sali minerali nel nostro corpo.

    Lo squilibrio ormonale è l’altra grande causa della sindrome premestruale: un innalzamento del livello di estrogeni e di prolattina è alla base dell’aumento di volume e del dolore al seno, della ritenzione idrica, che causa stipsi, e dell’aumento di peso. Sembra poi che si verifichi una diminuzione di dopamina e serotonina, endorfine in grado di regolare il tono dell’umore. Inoltre, gli stati depressivi transitori, della sindrome premestruale, potrebbero essere dovuti inoltre ad una carenza di Vitamina B6, coinvolta nella sintesi di serotonina e dopamina. La dopamina ha un effetto inibitorio sulla prolattina, pertanto l’alterato equilibrio di produzione di queste endorfine scompensa anche la produzione di prolattina.

    Ma altre possibili cause sono state proposte dalla comunità scientifica:

    Quanto dura la sindrome premestruale?

    La sindrome premestruale compare, in genere, dai 7 ai 10 giorni prima delle mestruazioni, cioè dall’inizio dell’ovulazione, ed ha una durata variabile che dipende da donna a donna. Talvolta, è possibile che compaia anche 15 giorni prima del flusso mestruale coincidendo così con il periodo ovulatorio e prendendo il nome di sindrome premestruale anticipata.

    Come diagnosticarla?

    Non esiste uno specifico esame da effettuare per determinare se una donna soffra o meno della sindrome premestruale. L’unico accorgimento che si può avere è quello di tenere un diario per almeno per 3 cicli mestruali consecutivi e segnare per ciascun giorno gli eventuali sintomi ed il loro grado di intensità. È importante verificare se esiste una periodicità, cioè se quei sintomi si ripresentano tutte le volte ed in che modo. In molti casi i non sono manifestazioni così gravi da richiedere un trattamento specifico. Ci si deve rivolgere al ginecologo quando l’intensità di questi sintomi è tale da interferire con le normali attività quotidiane e compromettere le vita quotidiana di relazione. In queste circostante è necessario intraprendere una terapia mirata.

    Rimedi naturali

    Se i disturbi indotti dalla sindrome premestruale sono di lieve entità è possibile ricorrere ai rimedi naturali, anch’essi in grado di alleviare i sintomi in modo efficace. A tal scopo vengono consigliati:

    Fitoterapici

    Tra i rimedi fitoterapici utili per la sindrome premestruale il principale è l’agnocasto, una pianta ricca di flavonoidi e alcaloisi, con un’azione antispasmodica e sedativa, indicata per contrastare tutti quei sintomi connessi alla fase premestruale, associati a nervosismo, irritabilità, sbalzi d’umore, ansia, depressione. Una pianta emmenagoga tipica per la sindrome premestruale è la Calendula, che assumendola ogni mese per circa dieci giorni prima delle mestruazioni, la sua energica azione calmante dei dolori mestruali favorisce un flusso mestruale fisiologico e non doloroso. Inoltre, la somministrazione di olio di Enotera, in donne affette da sindrome premestruale si è rivelata altamente efficace nel determinare la scomparsa dell’irritabilità, della depressione, della tensione mammaria e della ritenzione idrica di cui soffrivano.

    Fiori di Bach

    Un efficace approccio alla sindrome premestruale attraverso i fiori di Bach può rappresentare un valido supporto terapeutico. La terapia con i fiori di Bach è tesa alla guarigione psicologica di chi soffre, ripristinando le vibrazioni energetiche proprie dello stato di salute e eliminando stati d’animo ed emozioni negativi. Tra i principali fiori di Bach sono consigliati:

    • Crab Apple
    • Chicory
    • Walnut
    • Impatient
    • Rock Water
    • Mimulus

    Alimentazione

    La donne affette dalla sindrome premestruale spesso seguono un’alimentazione sbagliata, con un eccesso di carboidrati e zuccheri, che squilibrano il sistema ormonale. Una nutrizione prevalentemente vegetariana, invece, ha la capacità di normalizzare il livello degli estrogeni, ma sono anche importanti legumi, verdura a foglia verde, patate, banane, cereali integrali e frutta secca per garantire un sufficiente apporto di potassio e magnesio, due oligominerali, che regolano l’equilibrio acido-alcalino e stimolano l’assorbimento di altri minerali.

    Tisane

    Contro la sindrome premestruale sono utili le proprietà rilassanti di erbe e droghe emmenagoghe, cioè che facilitano ed aumentano il flusso mestruale, ed antispasmodiche. Per poter giovare di questi ed altri benefici è necessario preparare delle tisane calde lasciate in infusione con le giuste erbe, tra cui si può scegliere:

    • Melissa
    • Finocchio
    • Camomilla
    • Griffonia
    • Iperico (non in concomitanza con la pillola)

    Cure farmacologiche

    Per curare la sindrome premestruale si hanno a disposizione vari rimedi efficaci. Di solito, la sindrome non scompare spontaneamente, ma solo modificando lo stile di vita e utilizzando dei rimedi efficaci per contrastare la sindrome premestruale. La cosa più importante è comunque studiare attentamente la paziente, valutare il tipo e l’intensità dei sintomi, e progettare una terapia “su misura” per ciascuna paziente. In caso di sindrome premestruale grave è indispensabile l’assunzione di farmaci, tra cui:

    Antidepressivi

    Gli antidepressivi sono efficaci per diminuire i sintomi della sindrome premestruale come l’affaticamento, il desiderio di cibo e i problemi del sonno, e attualmente sono le alternative di prima linea per la terapia della sindrome premestruale o del disturbo disforico premestruale, di natura patologica. Tuttavia, è importante non abusare di questa tipologia di farmaci per gli effetti collaterali che vengono prodotti.

    Antinfiammatori non steroidei (FANS)

    Se assunti prima dell’inizio del ciclo oppure all’inizio, i FANS, come l’ibuprofene e il naprossene, sono in grado di alleviare i crampi e la tensione mammaria tipici della sindrome premestruale.

    Diuretici

    Per combattere l’aumento di peso e il gonfiore connessi alla sindrome premestruale, è consigliato assumere i diuretici, che aiutano l’organismo ad eliminare i liquidi in eccesso attraverso i reni. Lo spironolattone è un diuretico in grado di alleviare alcuni dei sintomi sotto forma di compresse.

    Pillola contraccettiva

    La pillola ha la capacità di alleviare i sintomi della sindrome premestruale, bloccando l’ovulazione e stabilizzando gli sbalzi ormonali. Ovviamente sarà necessario scegliere la pillola giusta ed evitare le controindicazioni.