Sindrome premestruale: il ruolo del magnesio

Martedì, 9 Marzo 2010.

sindrome premestruale

La sindrome premestruale è un periodo della vita della donna ricorrente che precede la mestruazione vera e propria di circa una settimana, in questi giorni l’umore della donna può essere a pezzi, si giunge persino a doversi assentare dal lavoro o dalla scuola; pianto, malinconia, disturbi dell’appetito, del sonno, senso di pesantezza addominale diventano per almeno 25/30 donne su cento la norma, con un picco dell’età di esordio di tale sindrome fissata intorno ai 30 anni.

Al di là del fatto di individuare tale sindrome sulla base delle caratteristiche fisiche della paziente e dunque giungere ad un trattamento individuale atto a minimizzarne i disturbi, non vi sono più dubbi, atteso che non ci si trova di fronte ad una malattia, laddove la sindrome premestruale non sia espressione di altra patologia. Occorre ricordare dunque che la scienza medica adotta un approccio terapeutico diverso a seconda della gravità della sintomatologia manifestata dalla singola persona.

 
A questo punto diviene interessante la presa di posizione controversa che la medicina rivolge all’utilizzo degli integratori alimentari nel risolvere queste o altre manifestazioni non del tutto patologiche. Ma, inerentemente alla sindrome premestruale occorre ricordare che diverse scuole di pensiero annettono grande importanza alla ricostituzione delle quote di magnesio normalmente escreto in quei giorni con le urine a causa dell’effetto indotto da parte di ormoni quali gli estrogeni ed il progesterone.

 
Sulle doti indotte dal magnesio come da evidenze scientifiche ben sappiamo che tale sale agisce nel ridurre la ritenzione idrica e dunque lo stesso gonfiore addominale opponendosi efficacemente anche contro la tensione mammaria e partecipando al contempo migliorando lo stato psichico della donna. L’idea tuttavia che la sola assunzione di tale sale in concomitanza coi primi sintomi possa risolvere la sintomatologia è sbagliata dovendosi procedere con largo anticipo rispetto al fastidio che si vuole in qualche modo ridurre, a volte anche settimane. Ritenere tuttavia di eliminare in toto gli effetti più impegnativi della sindrome premestruale procedendo col Fai da te è altrettanto errato; il rischio è quello di sottovalutare patologie i cui sintomi si sfumano da una parte e si ingigantiscono dall’altra in concomitanza della sindrome, pensiamo alla depressione ad esempio, ne deriva che sarebbe più corretto che anche la somministrazione del magnesio fosse affidata al medico il quale escluderà eventuali altre cause e concause che entrino nelle manifestazioni afferenti a tale sindrome ed al contempo prevedesse anche un apporto farmacologico mirato al trattamento più adeguato da applicarsi.

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Commenti (1)

Potete indicarmi per cortesia quale può essere un integratore di magnesio adatto a me (ho 32 anni e da circa 6 mesi soffro di sindrome premestruale). Mi hanno detto che gli integratori in farmacia non sono per niente tutti uguali e che alcuni addirittura sono “acqua” per combattere la sindrome premestruale….

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