Sindrome di Asperger: sintomi, test e diagnosi

La sindrome di Asperger fa parte delle cosiddette malattie dello sviluppo, che colpiscono la capacità di dialogo e di socializzazione con gli altri. Una cura specifica per questa malattia non esiste, inoltre fare una corretta diagnosi non è facile, ma è possibile sottoporsi ai dei test online per rilevarne la presenza.

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    Sindrome di Asperger: sintomi, test e diagnosi

    Quali sono i sintomi e i test della sindrome di Asperger, e come fare una corretta diagnosi?

    La sindrome di Asperger è una patologia definita autismo ad alto funzionamento, che riguarda un numero sempre più alto di bambini: secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, infatti, oggi un bambino su 160 manifesta disturbi dello spettro autistico e a uno su 250 è diagnosticata l’Asperger. Diagnosticata solo a partire dagli anni ’90, molti personaggi famosi, geni dediti alla matematica, all’informatica o alla scienza, hanno presentato i tipici segnali dei cosiddetti aspie, ossia persone con sindrome di Asperger.

    Cos’è la sindrome di Asperger

    La Sindrome di Asperger prende il nome dal medico pediatra tedesco Hans Asperger, che, nella prima metà dello scorso secolo, per primo studiò i bambini che mostravano caratteristiche particolari e che presentavano particolari difficoltà nelle interazioni sociali e nella comunicazione. Solo nel 1994 venne, però, inserita nel Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM-IV) all’interno della sezione dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Tuttavia, con la nuova edizione del manuale diagnostico del 2013, la sindrome di Asperger rientra nello spettro autistico, cioè nei disturbi generalizzati di apprendimento, senza alcuna distinzione tra l’una e l’altra malattia. Ma nella Sindrome di Asperger, al contrario dell’autismo, il bambino non presenta significativi ritardi nel linguaggio e nelle abilità cognitive. Spesso, la sindrome di Asperger non viene diagnosticata fino all’inizio della scuola: in pratica quando comincia il periodo della socializzazione del bambino con i suoi coetanei.

    Sintomi più frequenti

    La sindrome di Asperger colpisce fin da bambini, ma alcuni possono scoprirlo solo nell’età adulta. Secondo i criteri del DSM, i soggetti con sindrome di Asperger non presentano alcun ritardo psico-fisico evidente, quindi è impossibile capire se una persona ha la sindrome semplicemente guardandola, per questo viene anche chiamata disabilità nascosta. Le persone con questo problema sono diverse le une dalle altre e non presentano le stesse manifestazioni. Inoltre, non è raro associare la sindrome di Asperger al disturbo borderline, il disturbo della personalità le cui caratteristiche essenziali includono l’instabilità nelle relazioni interpersonali. Tuttavia, il collegamento non è tuttora stato confermato. La sindrome di Asperger presenta diversi sintomi, tra cui i principali sono:

    • compromissione delle interazioni sociali
    • poca abilità di formare delle amicizie e conseguente isolamento sociale
    • eccessivo impegno in conversazioni prolisse
    • concentrazione limitata
    • limitato raggio di interessi
    • incapacità di comprendere la comunicazione non verbale, come ad esempio l’umorismo
    • ossessione intensa verso uno o più elementi, come ad esempio le statistiche di baseball, orari dei treni, tempo o altro
    • impossibilità di provare empatia verso gli altri
    • insistenza sulla monotonia e la routine
    • limitata coordinazione motoria
    • movimenti goffi, maldestri e posture bizzarre

    Chi ha la sindrome di Asperger, spesso, viene definito dagli altri come eccentrico e particolare. Ciò trova riscontro anche nel modo di vedersi di chi è affetto dalla malattia, il quale sente di appartenere a un altro mondo e di essere un alieno che fa fatica ad integrarsi. L’inflessibilità e l’incapacità di gestire i cambiamenti fa sì che questi individui siano facilmente stressati e vulnerabili emotivamente. Tuttavia, le caratteristiche principali della sindrome di Asperger sono un’intelligenza al di sopra della media e una superiore capacità di memorizzazione, che spesso porta tali individui a diventare dei veri e propri geni in un determinato campo. È noto a tutti, infatti, che molti personaggi famosi presentavano i classici sintomi della sindrome di Asperger, tra cui Albert Einstein, Mozart e Steve Jobs sono alcuni dei più conosciuti.

    Possibilità di diagnosi

    Nonostante alcuni passi avanti nella ricerca scientifica, la conoscenza della sindrome di Asperger rimane ancora oggi molto limitata. Ad esempio, non è sicuro quanto la malattia sia realmente diffusa, né quanto rilevante sia il rapporto tra maschi e femmine e neppure quanto sia forte l’impatto dell’ereditarietà nella sindrome di Asperger, cioè la percentuale di trovare stesse condizioni patologiche fra persone della stessa famiglia.

    Tuttavia, diagnosticare la sindrome di Asperger non è affatto facile, perchè è necessaria un’attenta e approfondita analisi dei comportamenti del soggetto nei confronti del mondo esterno. Saranno fondamentali, quindi numerose testimonianze di coloro che hanno a che fare con chi è affetto dalla sindrome, per avere una visione più ampia della vita del paziente. Verranno poi svolti dei test per stabilire lo stato emotivo, le capacità di comunicazione, di comprensione e quelle motorie, della persona sotto indagine.

    Test diagnostici

    In rete è possibile trovare molti test per la sindrome di Asperger, il cui scopo è quello di dare un’indicazione attendibile dei tratti della sindrome. La stragrande maggioranza dei questionari è composta da una serie di domande riguardanti le attività sociali, il tempo libero, i punti di forza e le debolezze dell’individuo, al fine di rilevare la presenza dei sintomi più comuni del disturbo. I risultati di questi test online non sostituiscono in nessun modo la diagnosi e/o il parere di un esperto, ma potrebbero indicare la necessità di ulteriori approfondimenti clinici, per analizzare la questione. La sindrome di Asperger negli adulti può risultare di difficile distinzione, perchè i sintomi possono essere confusi con altri disturbi psichiatrici.

    Cure e trattamenti

    Di solito la cura per una malattia si basa sull’origine. In questo caso, non sono ancora note le cause della sindrome di Asperger, forse anche per questo non esistono cure definitive. Tuttavia, sono disponibili diverse misure terapeutiche volte a migliorare gli aspetti più difficili della sindrome, come quello comunicativo e di relazione e i sintomi dello stato depressivo che molto spesso colpisce i soggetti affetti. La terapia farmacologica della sindrome di Asperger, perciò, prevede la somministrazione di:

    Antipsicotici

    Gli antipsicotici sono farmaci efficaci nel trattamento della sindrome di Asperger perchè agiscono sugli stati maniacali, le possibili allucinazioni e l’umore aggressivo. I farmaci antipsicotici agiscono interferendo con l’attività del neurotrasmettitore dopamina, limitandone gli effetti e riducendo il numero di recettori sensibili a questo neurotrasmettitore. In questo modo consentono di calmare l’agitazione e l’iperattività.

    Antidepressivi

    Gli antidepressivi vengono utilizzati nella terapia contro la sindrome di Asperger quando, in concomitanza ad essa, si sviluppa anche la depressione. Appartengono alla categoria degli psicofarmaci e trattano disturbi d’ansia e dell’umore. Purtroppo, nonostante la loro efficacia, sono continuo oggetto di studio a causa degli effetti collaterali a livello psicologico.