Sindrome di Asperger: sintomi, diagnosi e cura

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    Sindrome di Asperger

    La sindrome di Asperger, una malattia che pochi conoscono davvero. Simile, per alcuni versi ma non uguale, all’autismo. Un disturbo pervasivo dello sviluppo, di origine genetica e su base neurologica. Nessuna malattia mentale o psichiatrica, quindi, ma una patologia complessa dai mille aspetti e dalle mille sfaccettature, che non va confusa con altri disturbi, come la sindrome di Tourette o di Rett, e che va affrontata, dopo un’attenta diagnosi, con l’approccio giusto. Ecco qualche informazione utile sulla sindrome di Asperger, sui sintomi, la diagnosi e la cura.

    Di cosa si tratta

    La sindrome di Asperger, che deve il suo nome a uno psichiatra viennese, Hans Asperger, che per primo nel 1944 cominciò a tracciare i contorni della malattia, è un disturbo pervasivo dello sviluppo che influisce negativamente sulla capacità di interazione sociale delle persone colpite, rendendo le relazioni sociali, così come le amicizie, più difficoltose e complesse, ma non solo.

    I sintomi e la diagnosi

    I possibili sintomi della sindrome di Asperger, che solitamente si diagnostica nei bambini, ma dopo i cinque anni di età, per avere risultati più attendibili, sono di vario genere, da quelli che attengono alla capacità comunicativa e di linguaggio, fino a quelli che interessano la sfera emotiva e del movimento fisico. Alla diagnosi lo specialista arriva attraverso l’osservazione del soggetto, grazie ai sintomi più o meno evidenti, alla sua alienazione sociale. Esistono, allo scopo, anche alcuni test per i bambini e un test diagnostico (Adult Asperger Assessment) dedicato agli adulti.

    La sindrome di Asperger si caratterizza per un’alienazione sociale anomala. Si può osservare: difficoltà di interazione sociale; difficoltà di comunicazione e di intrecciare relazioni sociali stabili con i coetanei; difficoltà di immaginazione. Al contrario, però, chi soffre della sindrome di Asperger non presenta alcun ritardo nello sviluppo cognitivo o linguistico, anzi, al contrario, ha una spiccata proprietà di linguaggio. Spesso le abilità cognitive superiori alla media dei coetanei, però sono anche associate ad altre difficoltà, come l’immaturità emotiva o la goffaggine motoria (in alcuni casi c’è un ritardo nell’acquisizione delle abilità motorie).

    La cura

    Non esiste una vera e propria cura. Nessuna pillola magica o trattamento davvero risolutivo. Esiste però un percorso utile, fatto di tanti tasselli differenti, che vanno dall’approccio educativo e socio-relazionale mirato fino alla terapia cognitivo-comportamentale.

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