Sindrome del jet-leg: i rimedi

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    Jet lag rimedi

    La Sindrome del Jet lag colpisce le persone che affrontano lunghi viaggi con fuso orario. I sintomi sono molto diversi a seconda delle persone. In generale si ha una sensazione di malessere diffusa accompagnata da disturbi più precisi, di ordine psicologico o dell’apparato intestinale. Non sono rari infatti i casi di nausea, dolori ed alterazioni intestinali, cefalea, mancanza di appetito e stanchezza. Più spesso si hanno alterazioni del sonno, incapacità di mantenere l’attenzione, diminuzione dei toni dell’umore e dell’efficienza psichica. Si arriva anche ad una vera e propria depressione: parola che a noi donne spaventa molto! Ma allora che fare?

    Va detto prima di tutto che questi sintomi sono dovuti alla difficoltà dell’organismo di abituarsi, o meglio di regolare l’orologio biologico interno sul nuovo orario. Un po quello che avviene con l’astenia primaverile, per capirci. In pochi giorni avverrà dunque un recupero fisiologico.

    Se questo non avviene o se i sintomi ci limitano troppo nelle nostre attività quotidiane, possiamo cercare dei rimedi. I più naturali e semplici: sforzarsi di adeguarsi ai nuovi orari. Il nostro orologio interno si abituerà prima.

    Anche per prevenire basta poco: bere molti liquidi (limitando gli alcolici o il caffè) già dall’aereo, evitare situazioni stressanti già prima della partenza e mettersi in totale relax sull’aereo, durante il viaggio.

    C’è poi la melatonina. Si tratta di un ormone prodotto dalla ghiandola pineale, che viene sintetizzata durante le ore notturne. Le sue concentrazioni nel sangue sono al massimo tra le due e le quattro del mattino, per poi diminuire con l’avanzare della luce del giorno.

    Per ripristinare l’orologio biologico dunque si consigliano circa 2-5 milligrammi di melatonina sintetica la sera dell’arrivo a destinazione, prima di addormentarsi, per quattro giorni di seguito. Di fatto però la terapia andrebbe iniziata prima di partire.

    Comunque amiche di Pourfemme, sappiate che ogni persona risponde diversamente a stimoli di questo tipo, quindi prima di assumere qualunque sostanza è opportuno parlarne col vostro medico di fiducia.

    Dolcetto o scherzetto?