Sesso, zanzare e acqua: le principali cause delle infezioni estive

Sesso non protetto, punture di zanzare e acqua contaminata sono i principali motivi che possono rovinare una vacanza estiva e la salute di chi non fa particolare attenzione alla possibilità di contrarre le infezioni. A fare il punto della situazione sono gli specialisti della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, che oltre a mettere in guardia dai possibili rischi, ribadiscono come prevenire spiacevoli problemi.

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    Sesso, zanzare e acqua: le principali cause delle infezioni estive

    Sesso, zanzare e acqua sono considerate le principali cause delle infezioni estive. La Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) ha voluto porre l’attenzione sui problemi che si possono incontrare quando si va in vacanza e si lasciano a casa le precauzioni. Durante l’estate, infatti, complici il caldo, una vita più rilassata e le giornate passate all’aperto, aumenta considerevolmente il rischio di infezioni, che al contrario di noi, non vanno in vacanza. Cerchiamo di capire più in dettaglio di cosa preoccuparsi e come limitare le possibili conseguenze.

    Il sesso non protetto

    Fare sesso non significa soltanto conoscersi, piacersi e sperimentare il momento e le sensazioni piacevoli ad esso legate. Fare sesso comporta anche una serie di rischi a cui spesso non si dà importanza.

    «Normalmente, durante i viaggi e le vacanze, la possibilità di avere degli incontri sessuali occasionali aumenta». Così spiega Massimo Andreoni, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Malattie infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma e past president Simit, che continua dicendo: «Non è un caso che, nel periodo successivo a quello estivo, si registri il picco assoluto annuale di pazienti con infezioni e malattie sessualmente trasmissibili».

    Pertanto, l’uso del preservativo è fondamentale per proteggersi dalle infezioni di qualsiasi tipo, ed è anche l’unico metodo, tra i vari contraccettivi disponibili, a svolgere la funzione specifica di prevenzione dalle malattie trasmesse sessualmente. E se con il proprio partner non ci si sente sicure, è disponibile anche il preservativo femminile, un contraccettivo di barriera sicuro come quello maschile.

    Punture di insetti

    «Nel periodo estivo – prosegue Andreoni – aumenta anche il rischio delle malattie trasmesse dalle punture di insetti; in particolare le zanzare possono essere particolarmente pericolose in quanto capaci di trasmettere malattie che possono risultare anche gravi quali la malaria, dengue, zica e chikungunya».

    Ma, oltre alle zanzare, è necessario fare attenzione anche alle punture e alle punture di zecca, capaci di trasmettere sia infezioni virali che batteriche, alle punture dei ragni, tra cui le punture di vedova nera e ragno violino possono causare gravi conseguenze, e quelle di scorpione, che possono determinare lesioni fastidiose e, in rari casi, anche malattie sistemiche gravi.

    Per evitare le punture di questi animali e la trasmissioni di possibili infezioni, il Simit consiglia di proteggere il più possibile le varie parti del corpo con repellenti cutanei ed limitare la permanenza nei luoghi dove abitualmente questi vivono.

    Acqua contaminata

    Non è raro che durante un viaggio si soffra della cosiddetta diarrea del viaggiatore, un disturbo molto comune che secondo le stime colpisce tra il 40% ed il 60% di coloro che viaggiano in qualsiasi parte del mondo, ma in particolare nelle zone a basso controllo igienico ed a clima caldo.

    La causa principale della diarrea del viaggiatore deriva dall’ingestione di alimenti, acqua o liquidi infetti e contaminati da batteri, virus, parassiti o raramente miceti.

    Secondo l’esperienza di Massimo Galli, vicepresidente Simit, per evitare possibili infezioni dal cibo non sicuro, «è bene seguire quattro indicazioni semplici ma efficaci: lavalo, cuocilo, sbuccialo o dimenticalo». Invece, per prevenire i rischi che possono derivare dall’acqua e dalle bevande, in genere, è «meglio limitarsi al contenuto di bottiglie sigillate ed evitare il ghiaccio perché conserva i microrganismi».

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