Se il collo cede, datti un tono!

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    collo chirurgia estetica

    Natalie Portman, Kate Middleton, Anne Hathaway, sono loro le nuove icone di eleganza e stile secondo una recente indagine. Il loro segreto di bellezza e la ragione di tanto fascino? Il collo, sottile, lungo e aggraziato, che conferisce armonia a tutta la figura. Ma è proprio il collo il punto più delicato dove l’avanzare dell’età lascia un segno evidente. Le classiche collane di Venere, ma anche lassità cutanea o accumuli adiposi, rappresentano un problema per molte donne perché possono fare la loro comparsa anche molto presto e, a dispetto di un’immagine complessivamente giovane, tradiscono l’avanzare dell’età con un risultato estetico di appesantimento generale. Le cause possono essere diverse: eccessiva esposizione ai raggi solari, fattori genetici, età, ma anche fumo, eccesso di alcool, stress e un’alimentazione scorretta.

    Oggi si può intervenire su questi inestetismi con diverse soluzioni mirate di medicina o di chirurgia estetica, anche se i risultati migliori si ottengono con protocolli che integrano i due approcci. Il primo passo è svolgere un’attenta valutazione clinica della paziente: qualità della pelle, lassità della struttura, grado di foto danneggiamento e iperpigmentazione determinano il tipo di intervento che può garantire risultati migliori.

    Interventi soft…

    Se il problema sono le rughe, orizzontali o verticali, si interviene con i filler oppure con il botox, in grado di ridurre in maniera oggettiva le rughe dinamiche perché agisce in modo diretto sulla muscolatura responsabile della loro formazione. Se c’è anche lassità cutanea e mancanza di compattezza, invece, i migliori risultati si ottengono con un protocollo che unisce Deep Bio 3D (un protocollo di biorivitalizzazione cutanea a base di aminoacidi, vitamine, oligoelementi e acido ialuronico), Fattori di Rigenerazione Piastrinici, che riparano e regolano la rigenerazione dei tessuti, Prosektion (un laser frazionato di ultima generazione), e Rigenera, una metodica che abbina le cellule staminali autologhe ad acido ialuronico. La corretta e standardizzata successione di questi trattamenti, per un totale di due cicli di sedute ogni 15 giorni, permette risultati completi in termini di aumento dell’idratazione, della tonicità e del turn-over cellulare, e un miglioramento della compattezza.

    …e più decisi

    Quando la lassità cutanea è tale da richiedere un sostegno maggiore, si ricorre al Tonic Lift, un trattamento ambulatoriale che svolge la duplice azione di biostimolazione cutanea e di sostegno dei tessuti grazie all’impiego dei fili di PDO (Polidioxanone), un medical device già utilizzato in chirurgia da molti anni per ottenere un effetto di stimolazione della proliferazione di collagene e di sostegno ai tessuti con effetto “liftante”. Se invece il paziente presenta accumuli di grasso localizzato, si interviene con un Trattamento Iniettivo Specifico, ovvero metodiche lipolitiche non chirurgiche che sfruttano l’azione di alcuni principi attivi iniettabili a livello dermico e sottocutaneo. In tutti questi casi si tratta di interventi di medicina estetica, poco invasivi e che richiedono tempi di recupero minimi.