Scoperto legame tra endometriosi e malattie autoimmuni dell’intestino

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    Endometriosi malattie intestino

    Sono tantissime le donne che soffrono di endometriosi, una patologia ginecologica estremamente dolorosa e invalidante che rende la vita intima femminile un vero inferno. In buona sostanza si tratta di una produzione anomala di tessuto endometriale, che però si forma “fuori sede”, invadendo organi come l’utero, le ovaie, la vagina, ma anche l’intestino. Ed è probabilmente proprio questa la ragione che rende le donne sofferenti di endometriosi (solo in Italia pare una su 5), anche molto più a rischio di ammalarsi di patologie croniche autoimmuni che interessano proprio l’intestino, come la colite e il morbo di Chron.

    Insomma, un circolo vizioso che aggiunge dolore a dolore, creando un disagio praticamente costante. A mettere in relazione l’endometriosi con le malattie dell’intestino sono stati i ricercatori dello Staten Serum Institue di Copenhagen (Danimarca), grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista Gut. Per giungere ai loro risultati, gli scienziati hanno incrociato i dati di circa 38mila donne che erano state ricoverate per complicazioni da endometriosi tra il 1997 e il 2007.

    Durante questo decennio, del campione selezionato un gruppo di 320 ha anche sviluppato malattie intestinali croniche, inserite all’interno della famiglia della patologie autoimmuni, come la colite ulcerosa e il morbo di Chron. Sempre stando ai dati della ricerca danese, le donne che soffrono di endometriosi hanno anche l’80% di probabilità in più di sviluppare, nel tempo, questo tipo di malattie a carico dell’intestino.

    Secondo gli scienziati, tra le cause di questa maggiore predisposizione ci potrebbe anche essere la somministrazione della pillola anticoncezionale usata per curare l’endometriosi. Sicuramente si tratta di un problema collegato e fortunatamente l’endometriosi sta diventando, da “questa sconosciuta” e sottovalutata patologia femminile, a malattia di rilevanza nazionale e trattata finalmente con la dovuta serietà.

    Dolcetto o scherzetto?