Scoperta un’area del cervello in cui si originano etica, senso religioso e moralità

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    I cosiddetti “valori non negoziabili” esistono, e sono dentro al nostro cervello. Etica, senso religioso, moralità, senso della giustizia… non sono parole vuote, e tantomeno si tratta (solo) di traguardi raggiunti dal progresso civile e dalla democrazia. In realtà, tutto ciò che pensiamo di considerare importante, anche sacro, valori, dogmi, convinzioni profonde, ha innanzi tutto un’origine biologica. Sì, avete capito bene, proprio come le emozioni, la paura, il dolore, la tendenza al suicidio (come scoperto da un altro recente studio).

    A scoprirlo sono stati i ricercatori del Center for Neuropolicy presso la Emory University (Atlanta, USA) grazie ad uno studio che ha coinvolto 32 individui adulti, e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Philosophical Transactions of The Royal Society”. L’esperimento si è svolto in questo modo: i volontari sono stati sottoposti a dei test, in cui erano invitati a dichiarare (o meno) il proprio essere in accordo con alcuni assunti di carattere generale, salvo poi negarli (eventualmente), in cambio di un’offerta di denaro.

    Contemporaneamente, il loro cervello veniva analizzato tramite risonanza magnetica funzionale per immagini. In questo modo, gli scienziati hanno potuto osservare le reazioni del cervello e le aree che si attivavano durante il test. Ebbene, ciò che si è visto è che il “valori inviolabili” (etica, religione, ecc.) avevano sede nella giunzione temporo-parietale sinistra (dove si originano concetti come giusto/sbagliato) e nella corteccia pre-frontale ventrolaterale sinistra (dove si elaborano le regole semantiche).

    La cosa da sottolineare, è che queste regioni cerebrali sono ben separate da quelle legate al rapporto costi/benefici e al circuito della ricompensa. Quindi, automaticamente, ciò che “contengono” è “non negoziabile”, non si può svendere, non si può fare oggetto di transazioni finanziarie. Trovo meraviglioso questo scoop medico, e trovo anche incredibile come il nostro cervello sia perfetto e straordinario nella sua compiutezza.

    Peccato che, poi, questa nostra “purezza” originaria, diciamo così, venga persa molto velocemente, anche se non sempre e non in tutti (ci mancherebbe!), a causa di fattori ambientali che spingono in senso diametralmente opposto. Sapete cosa mi è venuto in mente leggendo questa notizia? Il grillo parlante di Pinocchio, ovvero, la nostra coscienza, e ricordate com’è andata a finire… ?