Sciroppo omeopatico per la tosse, quando è davvero efficace?

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    Sciroppo omeopatico tosse

    Oggi parliamo di omeopatia, in particolare dello sciroppo omeopatico contro la tosse, un prodotto che spesso le mamme scelgono per i propri figli quando si ammalano di affezioni bronchiali o da raffreddamento. Il discusso utilizzo dei farmaci omeopatici è legato, sostanzialmente, all’efficacia di questi ultimi nel contrastare le patologie, perché di fatto la medicina ufficiale tende e negarla. In pratica, si sostiene che assumere una medicina omeopatica è pressoché come bere acqua naturale, o, se preferite, come assumere un placebo (che può, quindi, funzionare, ma non perché sia composto da principi attivi davvero efficaci).

    Tuttavia, c’è un’intera scuola di pensiero (e di pazienti) che sostiene esattamente il contrario. Vediamo meglio come funzionano le preparazioni omeopatiche.

    Come funzionano i medicinali omeopatici?

    I prodotti omeopatici sono tutti a base di sostanze naturali di varia origine – animale, vegetale o minerale – che vengono sottoposte a procedimenti non chimici che rendono inesistenti effetti collaterali e danni di alcun genere all’organismo. Questo non significa che si possano assumere con spensieratezza, si tratta sempre e comunque di farmaci e il loro dosaggio va prescritto dal medico. Come agiscono? In un modo differente rispetto ai farmaci tradizionali, che di solito fanno effetto sul sintomo morboso bloccandolo e contrastandolo. Il rimedio omeopatico, invece, va ad agire su tutto l’organismo, cercando, in tempi certamente più lunghi rispetto alla medicina tradizionale, di stimolare in modo biodinamico una risposta naturale dell’organismo alla malattia, per esempio un’influenza, in modo da ripristinare la condizione di equilibrio precedente all’insorgere del disturbo. Di solito il primo effetto è un peggioramento dello stato di salute del paziente, cui segue, però, un rapido miglioramento fino alla guarigione. Vediamo ora come si assume correttamente qualunque rimedio omeopatico.

    Come si assumono i medicinali omeopatici?

    Intanto da precisare che tutti i farmaci omeopatici sono venduti in forma diluita, sia quelli liquidi (come lo sciroppo), che quelli granulari o in forma di capsule. Si assumono sempre per bocca, facendoli assorbire sotto la lingua, ma perché la cura risulti efficace si devono seguire alcune regolette semplici:
    • Assumere il medicinale lontano dai pasti
    • Non consumare e caffè nel periodo in cui si è sotto cura
    • Non consumare prodotti a base di menta (incluso il dentifricio)
    • Non interferire assumendo anche altri tipi di farmaci
    • Smettere di fumare durante l’assunzione del farmaco

    Come scegliere lo sciroppo omeopatico per la tosse?

    Veniamo al nostro sciroppo contro la tosse. Seguendo le semplici regole di cui sopra, i risultati non dovrebbero tardare. Ma vediamo quali sono i prodotti più indicati e più efficaci. Innanzi tutto, va detto che esistono diversi sciroppi omeopatici per le diverse tipologie di tosse, e non è detto che si azzecchi quello giusto per noi al primo colpo. Si consiglia di provare per alcuni giorni e smettere se non si ravvisa nessun cambiamento, perché può darsi che il prodotto che abbiamo preso non sia adatto alla nostra tosse e si debba sostituire. In linea generale, ecco come orientarvi:
    • Tosse con congestione, dolore al petto e difficoltà di respirazione: sciroppo a base di atimonium crostata
    • Tosse grassa con catarro: sciroppo a base di hepar calcareum sulphuris
    • Tosse secca: sciroppo a base di pulsatilla ma anche zolfo, drosera, camomilla e noce vomica (se la tosse è accompagnata da conati di vomito)
    • Tosse causata da irritazione alla gola: sciroppo a base di belladonna, o di fosforo, o aconitum napellus

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